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CRONACA | 08 aprile 2021, 08:23

Scesi in strada per chiedere riaperture e sostegni, operatori del terziario rischiano denunce

Forze dell'ordine presidiano l'ingresso del Palazzo regionale durante la consegna dei lunch-bag

Forze dell'ordine presidiano l'ingresso del Palazzo regionale durante la consegna dei lunch-bag

Ristoratori, baristi, commercianti, albergatori e operatori del turismo scesi in piazza per chiedere di poter tornare quanto prima a lavorare ora rischiano querele.

La Questura di Aosta sta infatti compiendo accertamenti sul corteo non autorizzato organizzato ieri mattina da circa 150 operatori del terziario valdostano, che si soni ritrovati in piazza Deffeyes, Palazzo regionale, per protestare contro le chiusure delle attività commerciali e per chiedere ristori immediati.

Il Dpcm in vigore consente il presidio statico ovvero in un sol luogo (che era stato autorizzato dalle 11 alle 16 in piazza Deffeyes) ma vieta cortei in movimento, assimilati ad assembramenti incontrollabili.

Con l'ausilio delle registrazioni video la polizia ricostruendo quanto accaduto ieri per valutare se procedere o meno con le denunce per interruzione di servizio pubblico.

Ieri, dopo aver consegnato 35 'lunch bag' ad altrettanti consiglieri regionali che erano a Palazzo per l'Assemblea consiliare, un nutrito gruppo di manifestanti si è portato in via Festaz dando il via al corteo, snodatosi ad anello sino al centro storico, passando per via Torino e Arco d'Augusto per ritornare sotto le finestee del Palazzo regionale. Il corteo ha rallentato il traffico e alcuni autisti degli autobus di linea hanno telefonato all'azienda evidenziando di non riuscire a rispettare gli orari di servizio perchè rallentati dal corteo.

pa.ga.

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