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Consiglio Valle | 02 dicembre 2020, 17:01

Consiglio Valle approva legge 'tutto aperto' ma senza i voti di sette consiglieri di maggioranza

Intanto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, con una lettera ha invitato il presidente della Giunta, Erik Lavevaz, a revocare l'ordinanza con cui ha disposto la riapertura dei negozi di prossimità; replica il Presidente della Regione, 'impugnamo il decreto del ministro Speranza''

Consiglio Valle approva legge 'tutto aperto' ma senza i voti di sette consiglieri di maggioranza

Con una forte rivendicazione dell'autonomia propria della Regione Valle d'Aosta, è stata approvata dal Consiglio Valle questo pomeriggio con 28 voti a favore e sette astensioni la proposta di legge regionale che con soli sette articoli dispone la riapertura, oltreché dei negozi, anche di bar, ristoranti, musei, ritrovi culturali e soprattutto piste di sci, a patto che si rispettino i protocolli anti contagio Covid.

Al voto però la maggioranza di centro sinistra è andata divisa: gli autonomisti (Alliance valdotaine, Stella Alpina, Union valdotaine e Vallée d'Aoste Unie) hanno votato a favore con i gruppi Lega e Pour l'Autonomie, mentre i progressisti, con Pd e Rete Civica, che esprimono ben due assessori (Guichardaz e Minelli) si sono astenuti motivando la decisione con la necessità di dare un segnale di continuità al Governo Conte. 

La norma approvata dal Consiglio disciplina le "libertà di movimento dei cittadini, le attività economiche e le relazioni sociali, compatibilmente con le misure di contrasto alla diffusione del virus". Prevede che la Regione intervenga tra l'altro sulle "aperture degli esercizi commerciali" e sulla "pratica dell'attività sportiva"; rende possibile lo svolgimento di eventi e manifestazioni se "previsti da un'ordinanza del Presidente della Regione" e anche eventi ecclesiastici o religiosi. Viene anche istituita un'Unità di supporto e coordinamento per l'emergenza Covid-19.

Intanto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, con una lettera ha invitato il presidente della Giunta, Erik Lavevazm a revocare l'ordinanza con cui martedì ha disposto la riapertura dei negozi di prossimità, in deroga alla zona rossa in cui la regione ancora si trova. Lo ha riferito nell'aula lo stesso presidente Lavevaz. Nella lettera il ministro Boccia ricorda "le responsabilità che potrebbero derivare dall'applicazione delle misure introdotte riguardo alla tenuta delle reti sanitarie e alla tutela della salute dei cittadini valdostani".

La risposta della Regione non si è fatta attendere: il Presidente Lavevaz ha scritto a Boccia spiegando che la Valle d'Aosta impugnerà infatti l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha riclassificato in zona arancione il Piemonte, la Lombardia e la Calabria, lasciando la regione alpina in zona rossa.

p.g.

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