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CRONACA | 22 ottobre 2020, 14:26

Udienza su fallimento Casino, a giorni decisione del giudice

Udienza su fallimento Casino, a giorni decisione del giudice

Sul fallimento o meno del Casino de la Vallée, il giudice fallimentare del tribunale di Aosta, Marco Tornatore, al termine dell'udienza di oggi si è riservato la decisione. Ciò significa che la decisione nel merito è rinviata a un successivo momento, all’esito cioè di una più approfondita analisi del fascicolo. La riserva è quindi solo un rinvio della sentenza 'a data da destinarsi'. L'esito del provvedimento non dovrebbe però tardare. A chiedere il fallimento, due società private la Procura di Aosta con il sostituto procuratore Luca Ceccanti.

"Da parte Valcolor srl - ha detto al termine dell'udienza l'avvocato Francesco Cremonte, che assiste l'azienda valdostana - abbiamo insistito con la nostra richiesta, il giudice valuterà nei prossimi giorni il da farsi così come la compatibilità delle due procedure di concordato (una presentata pochi giorni fa dall'au della Casino spa Rolando ndr) e di conseguenza l'istanza di fallimento". La società Casinò della Vallée invece ha insistito sull'istanza di concordato pieno in continuità aziendale, trasmessa il 21 ottobre al tribunale di Aosta.

La prima istanza di fallimento era stata presentata dalla procura di Aosta a seguito della situazione finanziaria della Casa da gioco. In seguito un'altra istanza è stata depositata dalle società Valcolor srl e De Vere Concept srl che aveva lavorato come azienda esterna per il rilancio promozionale e il marketing del Casino.

Proprio accogliendo il ricorso di Valcolor, oltre a quello presentato dall'azienda del gruppo Lefebvre 'Elle Claims' che asserisce di vantare crediti, la Corte d'Appello di Torino a luglio aveva stabilito che "il decreto di omologa" relativo al piano di concordato del 2018 "è invalido in quanto fondato su un precedente provvedimento di concessione dei termini per la presentazione del concordato in continuità aziendale". Il provvedimento dei giudici di secondo grado è già stato impugnato in Cassazione dalla Casinò spa.

red. cro.

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