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CRONACA | 15 ottobre 2020, 11:03

La Forestale sequestra area pista di sci e due nuovi fabbricati a Cervinia

Una porzione di cantiere nell'area interessata dal sequestro

Una porzione di cantiere nell'area interessata dal sequestro

Su ordine della Procura di Aosta, agenti del Corpo forestale valdostano della caserma di Antey, al comando dell'ispettore capo Silvano Nichele,alle 9 di questa mattina govedì 15 ottobre hanno eseguito a Breuil Cervinia il sequestro di un'area su cui attraversa una pista di sci gestita dalla società funiviaria Cervino spa (presumibilmente la n. 16), di un cantiere e di due fabbricati di nuova costruzione.

La pista corre su terreni affittati dalla Cervino Spa, mentre i fabbricati - adiacenti a un hotel di proprietà di un imprenditore svedese, che non è interessato dal sequestro - risultano di proprietà privata.

Gli indagati nella vicenda sono otto; secondo il pm di Aosta Francesco Pizzato, che coordina le indagini avviate un anno fa dalla Forestale, sussisterebbe un abuso edilizio in quanto i lavori di spostamento della pista e la realizzazione di nuovi fabbricati di un complesso immobiliare (edificabili solo con lo spostamento), eseguiti in virtù di un modello semplificato Scia (Segnalazione certificata inizio attività) rilasciato alle imprese dal Comune di Valtournenche avrebbero dovuto essere invece autorizzati da una più rigida concessione edilizia basata su una serie di perizie anche paesaggistiche.

La notizia del sequestro ha destato stupore tra i residenti di Cervinia: possibile che nel centro della località turistica ai piedi della Gran Becca si possa davvero costruire in barba ai titoli edilii e alle leggi di vincolo paesaggistico? Nella vicenda, la Cervino spa non è indagata penalmente ma è comunque tutelata dall'avvocato Carmela Marrapodi.

p.g.

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