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Salute in Valle d'Aosta | 27 agosto 2020, 16:39

Per Usl VdA è alta l'affidabilità dei test sierologici sul personale scolastico valdostano

Per Usl VdA è alta l'affidabilità dei test sierologici sul personale scolastico valdostano

I test sierologici rapidi sul personale docente e non docente della scuola valdostana hanno un alto indice di attendibilità e sono eseguiti da medici di Medicina Generale. A tre giorni dall'avvio dei test, volontari e gratuiti, lo ricorda Luca Montagnani, Coordinatore sanitario dell'Unità di crisi per l'emergenza coronavirus in Valle d'Aosta.

Gli esami saranno eseguiti sino ad una settimana prima dell'inizio delle attività didattiche ovvero sino al 7 settembre; qualora il docente risultasse positivo al test sierologico, sarà sottoposto al tampone presso il Dipartimento di Prevenzione della Usl, non oltre le 48 ore dall’esito positivo del test sierologico. I dati relativi ai tamponi positivi saranno trasmessi quotidianamente alla Regione, che provvederà ad inoltrarli all’Istituto superiore di sanità, avendo cura di evidenziare che si tratta di test molecolare eseguito su personale scolastico.

A differenza del tampone, ovvero l’esame di laboratorio utilizzato per individuare la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie, fornendo un’istantanea sull’infezione, i test sierologici servono a individuare i soggetti che sono entrati in contatto con il virus. Attraverso i test sierologici è possibile ricostruire la “storia della malattia”, individuando gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario di un soggetto in risposta al virus. I test sierologici possono essere di due tipi: rapidi, quando grazie ad una goccia di sangue, ottenuta per digitopuntura, stabiliscono se un soggetto ha prodotto anticorpi e quindi è entrato in contatto con il virus;quantitativi, quando su una provetta di sangue, ottenuta con il normale prelievo, dosano in maniera specifica le quantità di anticorpi prodotti. L’interpretazione del test richiede un’attenta valutazione anamnestica e clinica da parte di un medico. Secondo l’OMS la precisione dei test non sarebbe del 100% (dovrebbe essere attorno al 90%-95%), con possibili casi di falsi positivi e falsi negativi. I test sierologici non vedono invece il virus, ma possono fornire alle persone un’informazione diagnostica più orientativa.

i.d.

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