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CRONACA | 31 luglio 2020, 15:01

Nei meandri Regione si incagliano le domande dei disabili per esenzione tassa auto

Nessuno sa fine fanno le domande. Le lamentale di alcuni interessati che dallo scorso anno non hanno risposte

Nei meandri Regione si incagliano le domande dei disabili per esenzione tassa auto

Nel sito della Regione si legge: “dal 1° gennaio 2018 la gestione dell'esenzione dal pagamento della tassa auto, prevista a favore dei soggetti con disabilità, è stata trasferita dall'Agenzia delle Entrate alla Regione Autonoma Valle d'Aosta (legge regionale 21/2017)” .

Quindi era ipotizzabile che tutto fosse più facile e scorrevole, ma alcuni disabili, che hanno presentato da svariati mesi, alcuni già lo scorso anno, la domanda di esenzione della tassa auto, non hanno più notizie. Pare che gli interessati siano svariate decine.

Che fine avrà fatto la mia domanda di esenzione della tassa auto; telefono in Regione e mi rimandano da un servizio all’altro, ma nessuno mi sa fornire risposte in merito, nemmeno all’Ufficio invalidi della Regione al quale ho inviato la domanda. In estrema sintesi è il contenuto di alcune segnalazioni giunte in redazione per evidenziare una disfunzione che rischia di costare cara agli interessati.

Infatti, chi ha presentato domanda di esenzione dal pagamento della tassa auto non versa ovviamente l’importo in attesa del riconoscimento del diritto. Potrebbe però accadere che l’interessato si veda respingere la domanda e quindi rischia di dover pagare, tutto di un botto l’importo dovuto per il periodo non pagato. In soldoni significa rischiare di sborsare svariate centinaia di euro alle quali si deve aggiungere la sopratassa di mora che potrebbe arrivare al 30 per cento dell’importo dovuto.

Infatti, una delibera di Giunta stabilisce che in caso di diniego all’esenzione, qualora sia già scaduto il termine per il versamento, l’interessato è tenuto, entro 30 giorni dal ricevimento della lettera di diniego, al pagamento della tassa automobilistica comprensiva dei soli interessi legali; trascorso tale termine si applicheranno le norme sanzionatorie vigenti in materia.

Inoltre, è sempre previsto in delibera, se il soggetto interessato ritiene che il diniego dell’esenzione non sia fondato, può chiedere che venga riesaminato invitando la Regione Autonoma Valle d'Aosta – Struttura finanze e tributi a riconsiderare gli elementi e i dati posti alla base del diniego. L’istanza di riesame deve essere presentata entro 30 giorni dalla comunicazione del diniego.

Tutto bene ma se l’interessato non riceve la comunicazione come può attivarsi? Si chiedono i disabili che hanno evidenziato le disfunzioni.

Nel dedalo degli uffici regionali e nel coacervo di competenze sarà difficile capire a chi è in capo la responsabilità. Magari il responsabile avrà pure ricevuto il premio obiettivo. Alcuni interessati pare siano certi di sapere dove è incagliata la loro domanda.

Attendiamo risposte e chiarimenti dagli uffici competenti ma anche dalla Giunta regionale.

red. cro.

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