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Salute in Valle d'Aosta | 11 maggio 2020, 14:55

Isolamento fiduciario possibile ma niente tampone a pazienti no Covid dimessi dal Parini

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO -

Luca Montagnani, Coordinatore sanitario dell'Unità di crisi per l'emergenza coronavirus in Valle d'Aosta

Luca Montagnani, Coordinatore sanitario dell'Unità di crisi per l'emergenza coronavirus in Valle d'Aosta

"I pazienti dimessi da reparti no Covid dell'ospedale Parini possono in alcuni casi accedere al regime di isolamento fiduciario volontario, ma non sono sottoposti a nuovo tampone se non presentano sintomi sospetti".

Lo ha detto oggi ad Aostacronaca Luca Montagnani, Coordinatore sanitario dell'Unità di crisi per l'emergenza coronavirus in Valle d'Aosta, in risposta al dubbio secondo il quale prima della dimissione i pazienti no Covid sarebbero sottoposti a tampone e, anche in caso di esito negativo, posti in quaranena coatta di 15 giorni così come i loro familiari. "Questa prassi non è applicata all'ospedale di Aosta - sottolinea Montagnani - anche se ovviamente prima di dimettere un paziente vengono prese tutte le precauzioni del caso". 

La scorsa settimana all'ospedale Parini è stato registrato un aumento del 47% delle patologie traumatologiche. "Sono aumentati gli accessi per incidenti e malanni diversi - spiega Montagnani -  anche perchè è ripresa l'attività sportiva dopo il lungo stop della Fase 1. I pazienti ricoverati per varie patologie no Covid vengono collocati in un reparto intermedio e sottoposti a tampone per sicurezza prima di essere smistati nei reparti. Poi all'uscita dall'ospedale si valuta lo stato generale di salute e la presenza di possibili sintomi. L'autoisolamento fiduciario in taluni casi non solo è possibile ma anche da noi proposto; diverso è il discorso su quarantena e nuovo tampone: se non vi sono sintomi, questo protocollo non si applica".

p.g.

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