/ CISL VdA

CISL VdA | 28 aprile 2020, 11:42

impossibile svolgere concorso in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021

RESTIAMO A CASA - La CISL Scuola, in merito ai concorsi riservati ed ordinari di prossima emanazione, visto il nuovo e diverso contesto determinato dalla sopraggiunta pandemia e dalle conseguenti misure straordinarie

impossibile svolgere concorso in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021

Ciò è particolarmente  grave perché l’impiego di personale precario per il funzionamento delle nostre scuole  continua a crescere di anno in anno senza garantire alcuna continuità. La CISL Scuola  rilancia la proposta di individuare modalità straordinarie di reclutamento, quali ad esempio i  concorsi per soli titoli, che consentano alle scuole di poter far conto, già dal prossimo  settembre, sulla necessaria stabilità delle risorse di organico, valorizzando a tal fine le più  consistenti e consolidate esperienze di lavoro.

Vi sono nella scuola più di 75 mila precari  che negli ultimi 12 anni hanno maturato ben più di 3 anni di servizio.  Vista l’impossibilità di espletare il concorso riservato in tempo utile per il prossimo anno  scolastico, era forse arrivato il momento di fare scelte decisive superando i vincoli ideologici  e valutando che le assunzioni nella scuola, attraverso procedure per soli titoli, possono  essere risolutive e funzionali per l’avvio regolare dell’anno scolastico con tutti i docenti in  cattedra già dal 1° settembre. Si tratta di ripercorrere la positiva esperienza del doppio  canale di reclutamento.

La CISL Scuola è ugualmente preoccupata per il mancato aggiornamento delle graduatorie  di istituto che penalizzerà tanti giovani aspiranti supplenti che in questi anni hanno  conseguito i titoli per insegnare a pieno titolo nelle nostre scuole.  In questi giorni stiamo poi assistendo ad un vivace dibattito relativo ad un’eventuale  riapertura delle scuole durante il mese di maggio. Più che a quando riaprire le scuole, la  discussione dovrebbe concentrarsi sul come riaprire le scuole.

Ed è un problema di grande  complessità, perché investe un sistema che coinvolge moltissime persone, con un grande  impatto in termini di movimento e trasporti, servizi, contatti sociali. Il tema del distanziamento  e del rispetto delle regole è ancor più delicato quando parliamo di bambini piccoli e di alunni  diversamente abili.

La ripresa delle attività didattiche in presenza sarebbe un grande segnale di ritorno alla  normalità, è un desiderio che tutti provano, crediamo che sia proprio il personale della scuola  ad avvertire il bisogno di recuperare quanto prima quel rapporto di relazione immediata e  diretta che rende tale una comunità scolastica. La scuola a distanza non può reggere e  funzionare per un lungo periodo.

La CISL Scuola della Valle d’Aosta, viste anche le non poche criticità riscontrate nella  didattica a distanza, resta in attesa delle decisioni che doverosamente assumeranno le  autorità competenti nazionali e regionali (scientifiche, sanitarie e scolastiche) per favorire un  graduale ritorno alla normalità anche per alunni, studenti ed insegnanti.

Tutto ciò, al fine di  evitare i rischi di nuovi contagi, dovrà logicamente avvenire, come per tutti gli altri lavoratori,  avendo la massima cura nel tutelare la salute e la sicurezza sia dei docenti che degli utenti  del servizio e mettendo in atto tutti gli accorgimenti e le strategie necessarie a tal fine.

La  CISL Scuola, tramite i propri delegati nelle varie istituzioni scolastiche, vigilerà attentamente  affinché tutto ciò avvenga in modo puntuale.   

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore