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Chez Nous | 07 dicembre 2019, 12:56

Senza dignità

Senza dignità

La settimana è stata segnata da tre fatti di estrema gravità che hanno fatto perdere la residua credibilità politica di tanti politichini che, conquistata piazza Deffeyes, hanno dimenticato chi erano e da dove arrivano.

Il primo fatto deprimente perché umilia la democrazia e le istituzioni è il comportamento registrato in piazza Deffeyes dove è andato in scena il  suicidio della politica. La pochezza dei contenuti; sempre e solo dibattiti ad personam o meglio contro personam; ma risolvere i problemi mai. Meglio rinviarli.

Per non parlare del dibattito sulla legge per l’elezione diretta dei sindaci. A voce tutti d’accordo sulla centralità dei Comuni e dei Sindaci ma da 5 anni le risposte sono solo state parziali. Mai o raramente le istanze dei Sindaci sono state accolte nonostante il CPEL (il consorzio a cui aderiscono i comuni valdostani) che  ha sempre analizzato i provvedimenti in maniera obiettiva si è espresso a favore, contro e si è astenuto indipendentemente dal governo del momento.

Basta vedere i pareri espressi in 5 anni e tutte le osservazioni e richieste esplicitate. In Consiglio Valle, però, per meri giochini politici pre elettorali tutti a dire che i Comuni hanno ragione. Eppure tanti dei 35 un tempo sono stati sindaco ma si sono presto dimenticati dei problemi dei primi cittadini.

Un amico commentando uno dei miei Chez Nous mi ha detto: “Al Consiglio Regionale bisogna dare fiducia è la nostra più elevata espressione di autonomia e di democrazia; però i Consiglieri in primis ci devono credere. Ai valdostani non importa di parlare di elezioni anticipate o meno; ai valdostani interessa risolvere il singolo problema concreto. A nessuno importa più di aprire i boccaporti dei liquami”.

Come non dargli ragione. È necessario ridare serenità alle istituzioni; tutti possono sbagliare o scivolare sulle bucce di banana  ma tutti devono essere intellettualmente onesti per un dibattito sereno e costruttivo per i valdostani.

Ma come fa essere intellettualmente onesto chi ha redatto la Relazione sui lavori di ristrutturazione del casino ed è in causa con la Corte dei Conti che gli contesta i contributi alla Casino de La Valle per la ristrutturazione del GH Billia e quindi ha interesse a scaricare su altri le proprie responsabilità delle sue decisioni politiche?

Oltre a onestà intellettuale serve anche dignità politica. Di più: con quale serenità d’animo, quella invocata dal mio amico, possono  esprimersi sui lavori della Commissione gli altri consiglieri alle prese con la Corte dei Conti che chiede loro la restituzione di oltre 140 milioni di euro?

Ha ragione il mio amico: è necessaria dignità, etica e serenità politica. Se il presidente della Giunta pronuncia frasi che lasciano spazio a fraintendimenti sul ruolo della Corte dei Conti allora significa che la serenità manca.

In Valle stiamo vivendo un periodo che ci permette di avere tranquillità per una politichetta che non è in grado  di tenere in debito conto della realtà. Che non capisce che abbiamo, speriamo, toccato il fondo ed è quindi tempo di rialzarci. Siamo in stallo.

Tutti contro tutti; ma allo stallo segue la caduta e sarebbe la fine della Valle. Il poeta ha detto che la democrazia non è soltanto un concetto astratto ma si declina concretamente nella vita, nelle scelte e nei gesti che si realizzano nelle istituzioni e nel rapporto di queste con le persone.

E’ dunque tempo proseguire nel rispetto delle regole, mettendo al centro le condizioni di vita delle persone, con i loro diritti e i loro doveri.

Come valdostani mettiamo in campo il senso di responsabilità per ritrovi la giusta serenità che ci consenta di andare avanti nel rispetto della nostra storia. Ma i 35 ritrovino la loro dignità di uomi e di politici nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini.

piero.minuzzo@gmail.com

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