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CULTURA | 21 novembre 2019, 14:55

Al via l’edizione 2020 dello Storico Carnevale di Ivrea

Sono stati presentati questa mattina nella Sala Dorata del palazzo municipale di Ivrea i personaggi maschili dell’edizione 2020 dello Storico Carnevale

Al via l’edizione 2020 dello Storico Carnevale di Ivrea

Alberto Bombonato vestirà i panni del Generale, Erino Mignone del Sostituto Gran Cancelliere e Moreno Lacchio – al suo terzo anno – del Magnifico Podestà. Entra così nel vivo la liturgia dello Storico Carnevale che inizierà come da tradizione il 6 gennaio con la prima uscita di Pifferi e Tamburi e vivrà i suoi giorni clou da sabato 22 a martedì 25 febbraio 2020.

Cittadino designato Capo della festa, il Generale entra in carica il 6 gennaio di ogni anno quando riceve dall’interprete dell’edizione precedente la feluca e la sciabola. Il Giovedì Grasso otterrà dal Sindaco, nella cerimonia del Passaggio dei Poteri, la fascia di primo cittadino insieme agli oneri del controllo dell’ordine pubblico. Classe 1972, perito assicurativo, una grande passione per manifestazioni e rievocazioni storiche - molte delle quali svolte con il Gruppo Storico I Credendari della città di Ivrea - e un grande amore per i cavalli, Alberto Bombonato è il cittadino designato per l’edizione 2020 dello Storico Carnevale di Ivrea.

Sostituto del Gran Cancelliere Abito di velluto nero, parrucca bianca a cannoni con codino sotto il tricorno, bianchi gilet e camicia con jabot e polsi in pizzo, calzoni al ginocchio su calze bianche. Il Sostituto, a fianco del Generale e dello Stato Maggiore, è sempre presente ad ogni atto ufficiale per poterne dare precisa testimonianza. Cavalca portando con sé una copia del Libro dei Verbali. 44 anni, di Chiaverano, sposato con Simona e padre di tre figli, fotografo professionista: Erino Mignone sarà il nuovo Sostituto Gran Cancelliere. Ha vissuto il Carnevale prima come arancere a piedi con gli Asso di Picche e successivamente sui carri. Negli ultimi anni si è dedicato a raccontare il Carnevale attraverso le sue fotografie costruendo un vasto archivio.

Podestà Supremo capo del governo del Comune, il Magnifico Podestà veniva nominato, sin dal XIV secolo, dai Credendari, i consiglieri comunali dell’epoca, ed era responsabile dell’amministrazione e della giustizia. Scelto al di fuori del Comune per garantire la sua imparzialità, il Podestà quando entrava in carica, dopo aver giurato sul libro degli Statuti, andava a prelevare con un apposito martello conservato presso il municipio cittadino, un sasso tra i ruderi del Castellazzo e lo gettava in Dora in spregio al Marchese del Monferrato. La cerimonia si ripete ogni anno, al mattino della domenica di Carnevale.

red. spe.

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