"La situazione economica di pubblico dominio del Casinò di Saint-Vincent e le relative procedure concorsuali attive". E' questa secondo le organizzazioni sindacali di categoria le motivazioni addotte dalla Cm Service per avviare la procedura di licenziamento di 18 dipendenti.
"In questa delicata fase cui la vertenza Casinò - dicono i sindacati - è del tutto aperta e ovviamente nessuno conosce cosa succederà nelle prossime settimane, aprire una procedura di mobilità senza delle concrete motivazioni viene ritenuta dalle OO.SS pretestuosa e aleatoria".
I sindacati, oltre alle preoccupazioni per le condizioni in cui si trovano le Lavoratrici, sottolineano “il disappunto per i comportamenti dei Dirigenti aziendali, sia sul piano delle relazioni sindacali, sia sull'applicazione del Contratto e delle leggi vigenti”. Dall'insediamento al Casino, la CM Service ha applicato – affermano i sindacati - una riduzione generalizzata di orario di lavoro “contro il parere unanime del sindacato che ha contestato scelta che “contravviene le norme contrattuali e di legge”.
I sindacati assicurano che nel periodo di preavviso di mobilità “percorreranno tutte le iniziative in grado di ridurre il disagio delle lavoratrici”. Il sindacato non sottovaluta certamente la condizione in cui versa la Casino S.p.a. che, ovviamente, oltre ai Lavoratori coinvolge tutti i soggetti dell'indotto che erogano servizi, “ma ritiene che gli eventuali costi derivanti dai contratti ritenuti non congrui o le eventuali insolvenze da parte della committenza non possono essere scaricate sui lavoratori”.













