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ATTUALITÀ POLITICA | 12 giugno 2018, 00:02

Chi sale sul 7 volante della Lega?

Una nave con oltre 600 migranti è ferma in mezzo al mare perché Salvini ha chiuso tutto i porti italiani. Gli autonomisti frenano sull’intesa con la Lega

tratto da www.grazianoazzalin.it

tratto da www.grazianoazzalin.it

Chi dei partiti e movimenti autonomisti avrà il coraggio di salire sul 7 volante della Lega che per interessi partitico-elettorali lascia in mezzo al mare centinaia di migranti tra i quali anche minori e donne in gravidanza? C’è da augurarsi nessuno. La Valle d’Aosta non ha nulla a che spartire con i razzisti o per coloro i cui interessi elettorali sono di gran lunga superiori alle ragioni umanitarie.

La nave Aquarius con a bordo 629 migranti soccorsi nelle ultime ore continua intanto a vagare nel Mediterraneo con delle situazione sanitarie da affrontare subito, fa sapere Medici senza frontiere, «in particolare di 7 donne incinte e 15 persone ustionate, oltre a parecchi migranti con sintomi di ipotermia». La questione della nave Aquarius ha svelato il vero volto del Governo Conte-Salvini-De Maio.

Un volto che certo non serve alla Valle d’Aosta da sempre solidale, accogliente, integrante, condividente. Sulla questione in Valle d’Aosta c’è stato il silenzio. Silenzio silenzio silenzio. Silenzio perché in Valle sono in corso le consultazioni per la formazione del Governo regionale. E così autonomisti, cattolici e catto-comunisti, fatto salvo il movimento Potere al Popolo, si sono guardati bene dal disturbare la Lega.

Quando sembrava che ci fosse un barlume di accordo per la giunta, tra gli autonomisti extra Uv e la Lega, l’assoluzione di Rollandin ha mandato a monte tutti i progetti. Domani l’Uv riunirà il suo Conseil Federal per stabilire la data del congresso dopo la raccolta di firme per posticiparlo in autunno. L’obiettivo è trovare un’intesa per evitare la conta. Un’intesa che passa attraverso le dimissioni di Pastoret e la nomina di una nuova Commissione politica. Il rischio è la spaccatura.

Negli altri movimenti e partiti la confusione è totale. Nessuno sa cosa fare. Ieri sera PnV-Stella alpina ha riunito i quadri dirigenti ed i candidati per fare il punto della situazione. Le riunioni si susseguono senza un obiettivo chiaro e senza soluzioni politiche. E così la riunione del Consiglio Valle, convocato per il 26 giugno, si limiterà all’insediamento degli eletti e poi tutti a casa perché non ci saranno intese.

La voglia di tornare al voto la voglia è tanta, alla luce anche dei risultati delle amministrative. Ma l’impegno organizzativo sarebbe improbo.

E così il dilemma Lega sì o Lega no rimette in gioco l’Uv.

red. pol.

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