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CRONACA | 05 febbraio 2018, 18:38

Indagine frana La Saxe, per procura 'Governo ingannato da Regione VdA'

Il Mont de la Saxe

Il Mont de la Saxe

La paventata situazione di "pericolo emergenziale" prefigurata nel 2014 dai vertici della Regione per le frazioni di Courmayeur minacciati dalla frana del Monte di La Saxe era "irreale". Sono quindi stati indotti "in errore" il Consiglio dei ministri e il Dipartimento della Protezione civile, che avevano dichiarato lo stato di emergenza e stanziato 8 milioni per le opere di protezione, tra cui un "vallo ciclopico" (un muraglione lungo 750 metri).

E' quanto si legge nell'avviso di conclusione dell'inchiesta per la quale la procura di Aosta ha indagato per concorso in truffa l'ex presidente della Giunta, Augusto Rollandin; il commissario delegato per la gestione dell'emergenza e coordinatore del dipartimento Programmazione, risorse idriche e territorio, Raffaele Rocco e il dirigente regionale Valerio Segor oltre ad altri sei indagati.

Tra le ipotesi di reato anche il concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per Rocco, Segor e quattro rappresentanti di imprese che si erano aggiudicate i lavori per 5,2 milioni netti. Per Ronny Salvato (48 anni, di Saint-Christophe) e Furio Saravalle (52, di Saint-Christophe) geometri dell'ufficio interventi assetto idrogeologico della Regione (il secondo direttore dei lavori in base al verbale di consegna lavori del 22 aprile 2014), l'ipotesi è di abusivo esercizio di professione.

Sono indagati invece per attività di gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi alcuni rappresentanti delle imprese che si sono aggiudicate i lavori (con un'offerta di 5,2 milioni di euro netti): il geometra Nazareno Fazari (51, di Aosta) rappresentante per l'associazione temporanea di imprese nel verbale di consegna lavori del 22 aprile 2014, l'ingegner Enrico Giamminuti (66, di Courmayeur), amministratore unico e direttore tecnico di Dolmen Consorzio Stabile Costruttori s.c.a.r.l. di Saint-Christophe, Giovanni Enrico Vigna (63, di Quincinetto) della Ivies s.p.a. di Pontey, Giulio Grosjacques (55, di Brusson) dirigente della Costruzioni stradali B.g.f. s.r.l. di Issogne.

red. cro.

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