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ECONOMIA | 02 gennaio 2018, 05:00

Aumento pedaggi autostradali e la mediazione Marquis

Aumento pedaggi autostradali e la mediazione Marquis

Il 2018 ha portato ai valdostani una traumatica stangata sui pedaggi autostradali con la tratta Aosta-Morgex leader in Italia per il caro tariffa con un aumento di quasi il 60%.

Una botta pazzesca che penalizza ancor più, se possibile, l’alta Valle ed i pendolari.  Eppure la cosa è passata sotto silenzio. Solo generiche e vaghe prese di posizione: abbiamo scritto al ministro; interesseremo il Governo; è una vergogna; e così via. Nulla di concreto. E nel frattempo pantalone paga.

Nessuno, per il momento, ha raccolto la mediazione dell’ex presidente della Regione, Pierluigi Marquis, che ha proposto l’acquisizione da parte della Regione delle quote dell'azionista privato e di diventare titolare della concessione della Raccordo Autostradale Valle d'Aosta S.p.A. (Rav). Soci della Rav sono la Società italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco s.p.a. (58%) e Regione Autonoma Valle d’Aosta che detiene il 42% del capitale.

Negli anni ’80, con all’interessamento dell’allora sindaco di Saint-Remy-en-Bosses, Nestore Ronc, con la mediazione dell’allora Ministro ai Lavori Pubblici, Franco Nicolazzi, la sensibilità di Mario Andrione, allora presidente della Regione, e l’impegno di un consigliere di regionale, sono state create le condizioni per consentire alla Regione di acquisire le quote detenute dalla Fiat nella Sitrasb. E così i valdostani sono diventati proprietari della tratta valdostana del traforo del Gran San Bernard, importate collegamento viario con la Svizzera.

Oggi la mediazione Marquis mira alla medesima soluzione della Sitrasb. Pierluigi Marquis è stato alla guida della Regione per sette mesi; nemmeno il tempo per partorire un bambino. Sette mesi sono pochi per potere lasciare l’impronta ma sono più che sufficienti per capire come e cosa si può fare perché la Valle d’Aosta possa rafforzare la sua Autonomia e recuperare il depauperamento del quale è stata vittima per l’instabilità politica di questi ultimi cinque anni.

La proposta di Marquis è l’unica in grado di consentire alla Regione di “ridefinire – assicura l’ex presidente - le politiche tariffarie per renderle sostenibili e non pregiudizievoli per la mobilità interna alla valle e per lo sviluppo turistico”.

Infatti, secondo Marquis, “la titolarità pubblica della concessione consentirebbe il prolungamento della concessione e quindi ridurre il peso degli ammortamenti e abbassare quindi le tariffe".

Dopo l’acquisizione della Sitrasb e degli impianti Enel è tempo di pensare seriamente e concretamente alla mediazione Marquis.

red. eco.

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