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CRONACA | 31 luglio 2017, 17:43

Alpinista muore colpita da un fulmine sul Cervino

Uno scalatore coreano è invece disperso da ieri sul Monte Bianco. Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano, sottolinea che 'non ci stanchiamo di mettere in guardia i frequentatori della montagna sui rischi dei temporali ma c'è sempre chi, forse perchè si sente forte, capace e ben allenato, sottovaluta il pericolo'

La croce di vetta ai 4.478 metri di quota sul Cervino

La croce di vetta ai 4.478 metri di quota sul Cervino

"In questi giorni in cui i temporali sembrano essere alquanto puntuali in alta quota nel pomeriggio, occorre evitare ascensioni 'tardive' che possono comportare seri rischi anche per gli alpinisti più esperti".

E' il commento di Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano (nella foto), alla tragedia compiutasi alle 20 di ieri, domenica 30 luglio, in vetta al Cervino, dove una scalatrice statunitense è morta dopo essere stata colpita da un fulmine. Il compagno della donna, gravemente ferito, è riuscito comunque a dare l'allarme; soccorso con un elicottero di Air Zermatt abilitato al volo notturno, è stato ricoverato in un ospedale svizzero.

L'incidente è avvenuto durante un temporale: i due alpinisti avevano raggiunto la cima e si trovavano sulla croce di vetta, per le classiche 'pose' fotografiche, quando la scarica li ha colpìti in pieno.

Esperti alpinisti, i due americani arrivavano dal Nevada e, dopo aver scalato come da programma la vetta dal versante italiano, avrebbero dovuto scendere dal lato svizzero. Lo scorso anno l'uomo era già stato soccorso una volta sul Cervino dalle guide valdostane. Sabato i due alpinisti erano arrivati a Capanna Carrel (3.830), l'ultimo riparo prima di raggiungere la cima del Cervino (4.478 metri). "Abbiamo detto loro: 'Ci sono i temporali, fate attenzione'", ha detto all'Ansa Lucio Trucco, guida alpina del Cervino ed esperto soccorritore. Domenica nonostante gli avvisi di maltempo i due hanno deciso di attaccare la vetta 

"Non ci stanchiamo di mettere in guardia i frequentatori della montagna sui rischi dei temporali - sottolinea Favre - ma c'è sempre chi, forse perchè si sente forte, capace e ben allenato, sottovaluta il pericolo. In caso di temporale, ci si trova in balìa degli elementi, e per quanto vi siano 'trucchi' e metodi per ridurre il rischio di attirare i fulmini, non si è mai al sicuro. In questo periodo particolarmente soggetto a temporali particolarmente carichi di elettricità, l'unica cosa da fare se si vuole salire in vetta è farlo all'alba, in modo da essere di ritorno prima delle 14. Se non si ha questa possibilità, meglio starsene a casa".

E un alpinista coreano è disperso da domenica pomeriggio sul versante francese del Monte Bianco. Il compagno di scalata, suo connazionale, è stato trovato vivo, ma in stato di ipotermia, nella tarda mattinata di oggi. Si trova ora ricoverato all'ospedale di Chamonix. I due hanno dato l'allarme durante un violento temporale, che li ha sorpresi a 4.300 metri di quota, nella zona del Colle della Brenva, tra il Mont Maudit e il Monte Bianco.

patrizio gabetti

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