I rapper delle origini, negli Usa, erano ‘cattivi’, spesso appartenevano a vere e proprie organizzazioni criminali. Rocco Hunt, il rapper italiano che sarà ospite della Saison culturelle sabato 17 è un buono; la sua faccia è pulita, le sue rime di denuncia sono ferme ma educate. E’ uno dei cantanti rap più conosciuti, apprezzati e amati del momento. Vincitore di Sanremo giovani nel 2014 con la canzone Nu juorno buono, ha partecipato nel 2016 nella sezione “campioni” al festival della canzone italiana.
Il rapper che nelle sue rime denuncia situazioni di disagio della sua terra così come ne risalta pregi e qualità, negli ultimi anni ha catturato l’attenzione di grandi e piccoli. La forza dei suoi testi sta in un mix di denuncia e di speranza: “Noi del Sud siamo pieni di ambizione, ma dobbiamo combattere contro la nostra stessa ignoranza.” C’è in lui la rabbia e l’orgoglio di un ragazzo del Sud. Nei suoi testi c’è soprattutto la lotta contro la camorra, dal grido di dolore per i tum
ori nella Terra dei fuochi all’attacco verso chi parla il linguaggio della violenza. Rocco Hunt è tornato in radio con Stella cadente, ultimo singolo estratto da Signor Hunt Wake Up edition, che vede la partecipèazione d’eccezione di Annalisa Scarrone e il cui video ufficiale ha già collezionato più di 5 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il brano è una denuncia nei confronti della violenza sulle donne, il racconto della nascita di un nuovo futuro dopo le sofferenze di un amore sbagliato.
Ancora una volta Rocco Hunt si fa portavoce di tematiche sociali, sempre attuali, rivolgendosi ai propri coetanei e non solo, per risvegliare le coscienze e far riflettere con le sue rime, da vero poeta urbano. Inoltre Rocco Hunt è fra i 50 artisti che hanno firmato le colonne sonore di FIFA 17, l’edizione 2017 del famoso videogioco di simulazione calcistica: il rapper è presente con l’unico brano italiano, la canzone Sto bene così.













