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CRONACA | 26 febbraio 2016, 11:21

Processo gruppi, si allungano i tempi di graticola per i politici

Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, ha presentato ricorso in Appello nel 2015

Il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, ha presentato ricorso in Appello nel 2015

Potrebbe slittare al 2017, il processo in Corte d'Appello a Torino ai 27 imputati per le presunte spese irregolari effettuate con i fondi dei Gruppi consiliari regionali della Tredicesima legislatura.

Nel settembre scorso il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia, aveva presentato ricorso in Appello contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Aosta con la quale politici, funzionari di partito, consiglieri regionali in carica sono stati assolti dalle accuse di peculato, finanziamento illecito ai partiti e indebita percezione di contributi pubblici.

Secondo la procura dal 2009 al 2012 membri di tutti i Gruppi consiliari hanno impiegato in modo illecito quasi 1 milione e mezzo di euro di rimborsi.

La Corte d'Appello di Torino in questi giorni sta ultimando il calendario delle udienze per il 2016 e, considerato che i termini di prescrizione dei reati contestati ai politici valdostani sono piuttosto lunghi, è possibile che di qui a dicembre siano fissati dibattimenti più urgenti, ovvero a rischio prescrizione, e che quindi il ricorso Mineccia slitti ai primi mesi del 2017.

In primo grado il gup Maurizio D'Abrusco e il giudice Giuseppe Colazingari hanno assolto tutti gli imputati, a seconda delle posizioni, con varie motivazione: "perché il fatto non sussiste", "perché il fatto non costituisce reato", "per non aver commesso il fatto". Nel frattempo, la Corte dei conti di Aosta ha contestato ai capigruppo consiliari un danno erariale di circa un milione di euro per l'utilizzo indebito dei fondi pubblici.

aostacronaca.it

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