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ECONOMIA | 03 febbraio 2016, 11:00

Arer sempre più centrale nelle politiche contro emergenza abitativa

Nei giorni scorsi la Presidente dell'Azienda Regionale per l'Edilizia Residenziale (ARER), Patrizia Diemoz, ha partecipato alla presentazione dello studio sulle "Dimensioni del disagio abitativo in Italia" tenutasi a Bolzano

Al centro  Luca Talluri, presidente di Federcasa, tra Patrizia Diemoz, Presidente Arer VdA, e Luca Dondi, direttore generale di Nomisma

Al centro Luca Talluri, presidente di Federcasa, tra Patrizia Diemoz, Presidente Arer VdA, e Luca Dondi, direttore generale di Nomisma

L’incontro, organizzato da Federcasa, Associazione nazionale degli Enti proprietari e gestori di Edilizia Residenziale Pubblica, in collaborazione con il locale IPES, Istituto per l'Edilizia Sociale della Provincia autonoma di Bolzano, è stata l’occasione per presentare uno studio commissionato dalla stessa Federcasa, curato da Nomisma, società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica per imprese, associa

Anche l’Arer ha contribuito alla realizzazione dello studio, mettendo a disposizione i dati relativi alle graduatorie di assegnazione degli alloggi di ERP nella nostra regione. I dati illustrati da Luca Dondi, Direttore generale di Nomisma, “che aiutano – sottolinea Patrizia Diemoz - a comprendere le varie sfaccettature del fenomeno comunemente individuato come ‘emergenza abitativa’ evidenziano che in Italia la povertà interessa oltre 4 milioni di individui, pari al 6,8% della popolazione; una percentuale che è la più alta d'Europa”.

 Le famiglie in affitto sono il 18,5% di cui il 2,7%, ovvero 2.700.000 nuclei, vivono in alloggi ERP (ex case popolari) mentre 1.708.000 sono in questo momento in una condizione di “disagio abitativo”, ovvero con una incidenza del canone sul reddito familiare superiore al 30% ed appunto per questa loro condizione corrono un forte rischio di morosità e conseguentemente di essere sfrattati. “Di questa notevole massa di cittadini – spiega ancora la Presidente dell’Arer - il 65% di essi ha cittadinanza italiana, con residenza sul territorio nazionale, e distribuzione in maniera omogenea tra grandi e piccoli capoluoghi”.

Il Presidente di Federcasa, Luca Talluri, ha sottolineando che i risultati prodotti dallo studio serviranno nell'immediato futuro ad aprire un tavolo di confronto con il Governo per proporre  nuove strategie e soluzioni per dare delle risposte efficaci al problema abitativo. "Dall'incontro – aggiunge ancora Patrizia Diemoz - è anche emerso che gli Enti proprietari di alloggi ERP come l'ARER hanno un ruolo sempre più centrale in questa materia”.

La Presidente ricorda che “recentemente il Governo, dopo un lungo periodo di sostanziale disimpegno, si è mostrato sensibile ad affrontare questo aspetto della nostra vita sociale; ne sono testimonianza i provvedimenti adottati con la Legge 80/2014 relativamente a specifici finanziamenti per l’esecuzione di manutenzioni tese al recupero immediato di unità abitative temporaneamente non occupate, e non ultimo con la recente legge di stabilità 2016, relativamente a misure che alleggeriscono la pressione fiscale e l'ampliamento delle fonti di finanziamento degli enti proprietari che operano nel settore.

Tutte queste iniziative normative adottate, implicitamente riconoscono l'importante lavoro che stanno svolgendo gli enti ex IACP e sui quali bisogna puntare per finanziare attività che portino ad un ampliamento del parco abitativo per far drasticamente diminuire il numero di famiglie in difficoltà". Nella seconda giornata di lavori si è poi tenuto il Convegno “Casa Clima” organizzato da IPES Bolzano che ha voluto così presentare e condividere con tutti gli altri enti partecipanti le proprie esperienze innovative sui temi delle nuove tecnologie costruttive e del risparmio energetico.

"Il convegno, secondo Patrizia Diemoz, è stata “un'importante occasione di arricchimento professionale nonché un'opportunità per agevolare il confronto e favorire la reciproca conoscenza su un tema che ci sta a cuore: realizzare, ristrutturare e ammodernare gli edifici ERP cercando di ridurre le spese energetiche degli edifici stessi consentendo conseguentemente di diminuire i costi di gestione e di andare così incontro alle necessità dei nostri utenti".

ac.eco.

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