Per una settimana in Valle d’Aosta, a cura dell’associazione valdostana in collaborazione con l’organizzazione nazionale Genitori separati per la tutela dei minori, saranno organizzati incontri, dibatti, tavole rotonde, ma soprattutto, è stato detto oggi nel corso di una conferenza stampa, "chiederemo alle forze politiche di incontrarci e dibattere su problematiche che troppo spesso non tengono effettivamente nella doverosa considerazione la tutela dei minori’’.
L’associazione Genitori separati per la tutela dei minori scende in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica "sul preoccupante fenomeno delle separazioni che si registra in Valle d’Aosta". La campagna è stata presentata oggi dal presidente nazionale, Marco Valentini, che ha denunciato "il funzionamento della giustizia e sui suoi costi economici, dei servizi sociali, sul disinteresse, e talvolta rifiuto, della politica verso le problematiche legate ai minori e alle separazioni’’. Nella sostanza l’associazione chiede istituzioni più trasparenti, servizi sociali più efficienti, giustizia più giusta e consapevole, controlli più attenti alle strutture di affido dei minori. In Valle d’Aosta l’associazione ha seguito in tre anni oltre 200 casi, mentre gli iscriti sono attualmente una sessantina; molti si iscrivono per risolvere il proprio problema e poi non rinnovano l’iscrizione, ma ogni settimana Valentini riceve dalla Valle d’Aosta una decina di richieste di aiuto.
Per Valentini "Il forte disagio sociale che ne deriva è riconducibile, in gran parte, al malfunzionamento delle istituzioni non sempre attente alle singole situazioni familiari e troppo spesso schierate verso un solo genitore”. Parlando della giustizia, il presidente ha osservato che da quanto riportano i giornali, ‘’si fanno più sentenze stalking ad Aosta che a Milano’’ e che "lo stampato e’ sempre uguale così come le condanne sono in fotocopia’’.












