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Chez Nous | 15 febbraio 2020, 12:22

Ma si rendono conto…

Ma si rendono conto…

Nemmeno in un'assemblea di condominio le rispettive opinioni sono tanto esasperate come abbiamo assistito tra i 35 baroni di Piazza Deffeyes. E’ da non credere che su 35 non siano stati trovati 18 uomini e donne di buona volontà che sul loro onore si impegnavano a traghettare la Valle d’Aosta alle elezioni anticipate.

Una crisi alimentata dalla miopia politica e dall’attaccamento alla poltrona. E i 35 baroni se ne sono accorti dei gravi danni che hanno causato ai valdostani quando le uova erano già rotte. Ma non hanno ancora contezza dei gravi danni.

Les Mots, la massima manifestazione culturale estiva ad Aosta entrata negli grandi appuntamenti nazionali, è stata soppressa per l’impossibilità di stanziare i fondi. E la desertificazione cultura riceve un’ulteriore spinta da 35 baroni senza scrupoli e senza responsabilità.

Ora che sono scappati i buoi dalla stalla  Renzo Testolin per rispondere in maniera puntuale e tempestiva agli enti, alle associazioni e gli altri soggetti interessati in merito all'organizzazione di eventi o iniziative nei rispettivi settori di interesse, comunica di aver avviato, con il supporto delle strutture regionali competenti, "un'attenta ed articolata verifica delle iniziative che potranno essere oggetto di approvazione da parte della Giunta regionale, alla luce dell'ordinaria amministrazione".

Ma come! prima non sapevano cosa potevano fare o non fare in gestione ordinaria del bilancio?

E così succede che sono a rischio Les Mots, che è già stato cancellato, l’Oktagon per la quale gli organizzatori hanno già ingaggiato gli atleti,  Caves ouvertes, Chateaux ouverts, Trofeo McLion, manifestazione sportiva giovanile attesa da centinaia di società italiane e straniere; Aosta-Gran San Bernardo per auto d’epoca;  Musicastelle, la celebrazione del passaggio di Napoleone sulle Alpi, Celtica, Aosta Classica, Gran Paradiso filmfestival, Chateaux en musique, Theatre et lumières, Cervino cinemountain film festival, Foire d'été, GiocAosta fino a Etetrad.

Ma se tanto mi da tanto quali ripercussioni avranno le attività produttive, l’economia, la finanza, le piccole imprese artigiani e commerciali?

Vorrà dire che il giorno delle elezioni, presumibilmente il 31 maggio, i Valdostani si ricorderanno che i 35 baroni di piazza Deffeyes non sono riusciti a mettere assieme 18 voti per evitare il tracollo.

Allora i 35 se ne se ne renderanno conto, ma sarà troppo tardi. La Petite Patrie avrà già pagato dazio.

piero.minuzzo@gail.com

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