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CISL VdA | 31 gennaio 2020, 22:10

Partito il confronto tra Governo e sindacati su pensioni

Vincenzo Albanese 'Serve una riforma nel segno dell’equita’ con un grande patto tra le generazioni' Soddisfatta, al termine dell'incontro di oggi , la delegazione della Cisl, composta dal Segretario generale aggiunto Luigi Sbarra, dal segretario confederale Luigi Ganga e da Gigi Bonfanti, attuale reggente della Fnp Cisl

Vincenzo Albanese

Vincenzo Albanese

"Il Paese si salva con un Patto tra generazioni. Meccanismi piu' equi di pensionamento uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita' di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva". Così Luigi Sbarra,  al tavolo sulle pensioni con la ministra Nunzia Catalfo Catalfo.

"Il tema di una maggiore e piu' sostenibile flessibilita' in uscita dal mercato del lavoro - ha sottolineato - deve essere considerato prioritario. I limiti del 'sistema Fornero' sono evidenti, a cominciare dal piu' importante: i lavori non sono tutti uguali. Oggi noi abbiamo un problema di sostenibilita' sociale che riguarda milioni di lavoratori che svolgono lavori faticosi, pesanti e usuranti , a cui si applicano le stesse regole di tutti gli altri. Questa distorsione va rimossa". 

Secondo Vincenzo Albanese, segretario pensionati Cisl VdA "e' indispensabile riprendere gli affidamenti e i contenuti dell'Intesa del 2016 con il Governo Gentiloni e rivedere regole e modalita' in modo da adattare i criteri alle attivita' svolte". "Bisogna  estendere la platea - ha sottolineato - di chi puo' accedere a forme di flessibilita' legate al lavoro usurante e gravoso e dare continuita' strutturale all'Ape Sociale, istituire la pensione di garanzia per tanti giovani incastrati in lavori precari e part-time, che non danno accesso a pensioni dignitose riconoscere alle donne almeno un anno di contributi in meno per ogni figlio".

Per la Cisl vanno poi avviate urgentemente le Commissioni istituzionali incaricate di dividere la spesa assistenziale da quella previdenziale e quella sul lavoro gravoso e usurante; occorre garantire le uscite a partire da 62 anni di eta', cosi' come 41 anni di contributi a prescindere dall'eta' devono bastare per godersi il diritto alla pensione. Tutto cio' senza alcun ricalcolo contributivo che sarebbe un ulteriore e inaccettabile drenaggio a spese dei futuri pensionati. Infine, e' necessario incentivare l'adesione ai fondi previdenziale soprattutto per i giovani lavoratori. 

"Chi mette in contrapposizione gli interessi dei giovani con quelli degli anziani - ha affermato Sbarra - compie un'operazione sbagliata e dannosa. Queste riforme, insieme alla rivalutazione degli assegni pensionistici a una nuova legge sulla non autosufficienza, all'alleggerimento fiscale su pensioni e lavoro dipendente sono parti essenziali della politica di sviluppo nazionale. Meccanismi piu' equi di pensionamento  uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita' di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva". Il confronto di oggi ha avviato nei fatti il tavolo su pensioni e previdenza.

A marzo è prevista la verifica del lavoro dei tavoli tecnici,  con un nuovo incontro tra Governo e Sindacato. 

Quanto alle due Commissioni, la Ministra del Lavoro ha specificato che una sarà impegnata nel separare la spesa assistenziale da quella previdenziale; l'altra sarà chiamata a riformulare ed ampliare la platea del lavoro gravoso e del lavoro usurante, e di valutare anche la possibilità di rendere strutturale l’Ape Sociale.

La Ministra Catalfo ha inoltre annunciato la volontà di avviare una Commissione inter-istituzionale composta da esperti del Ministero del Lavoro, Consulenti Inps, Rappresentanti della Funzione Pubblica, organismo che sarà chiamato a valutare costi e sostenibilità della riforma generale del sistema pensionistico. Ecco il calendario specifico dei tavoli tematici:

• Il 3 febbraio h. 15 si affronterà il tema della pensione di garanzia per i Giovani;

• Il 7 febbraio h. 15 sarà avviato il tavolo sulle pensioni in essere, e dunque saranno trattati i temi della 14ma mensilità, della rivalutazione degli assegni, ecc.;

• Il 10 febbraio h 9.30 sarà trattata la questione della flessibilità in uscita, con riferimento anche alla pensione delle donne;

• Il 19 febbraio h. 15 si discuterà del  tema del sostegno alla Previdenza complementare;

• Infine, in data da definire di concerto con il Ministero della Salute, sarà affrontato il tema del supporto alla non-autosufficienza. Tutti gli incontri di svolgeranno presso il Ministero del Lavoro.

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