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Chez Nous | 25 gennaio 2020, 12:29

Scusate l'ignoranza

Scusate l'ignoranza

Se il consiglio di amministrazione di una grande azienda, mettiamo della CvA, che per fare cassa decidesse di investire in una qualsivoglia iniziativa, magari per creare una sinergia con Iren, firma l’intesa ed il giorno dopo si dimettesse cosa accadrebbe?

Ora succede i magnifici 35 decidono di approvare il bilancio di una grande ed importate fabbrica di servizi quale è la Regione ed il giorno dopo  i magnifici decidono di dimettersi per eleggere un nuovo consiglio di amministrazione della fabbrica. Non capisco ma,come dice il poeta, a me pare proprio na strunzata. Non capisco ma i magnifici 35 decidono un bilancio che saranno altri a gestire. Non capisco, questi approvano un bilancio e poi se ne vanno a casa.

A questo punto speriamo che se se ne stiano a casa per sempre e chi non ha un lavoro chieda il reddito di cittadinanza che ci costa meno. E fintanto che i futuri magnifici 35 si occuperanno di tattiche, strategie e compromessi per mantenere o conquistare la poltrona la Valle rimane immobile.

Un esempio per tutti: ci sono più di 1000 imprese nel settore della somministrazione alimentare, bar e ristorante per capirci, che aspettano, come ha denunciato Graziano Dominidiato presidente di Confcommercio, il nuovo regolamento igienico sanitario che da mesi è sul tavolo dell’assessore Baccega in attesa che i magnifici 35 si decidano ad approvarlo.

Con una responsabilità politica non comune la Jeunesse Jeunesse Valdôtaine spiega che “le futur est maintenant”, declinandolo nelle sue diverse sfaccettature. «Un slogan qui devient une prise de conscience, maintenant et seulement maintenant nous avons la possibilité de revoir l'avenir et de rêver de quelque chose de grand pour notre terre et pour les valdôtains» ha infatti affermato Carrel, «un slogan qui devient un avertissement pour tous ces jeunes qui disent vouloir traiter avec la politique mais qui ne veulent pas prendre parti parce que la situation est complexe, parce que maintenant ils doivent étudier, parce qu'ils ne veulent pas se cinci les mans (patois)... Il n'y a pas de temps, il n'y a aucune excuse, nous ne pouvons pas attendre. Le futur est maintenant». Ma se i vecchi politici pensano alla loro poltrona cosa succede? Succede che gli interessi della Petite Patrie passino all’ultimo posto delle priorità.

E lo dimostra un emendamento presentato da Renzo Testolin in vista dell’election day. Un emendamento dal quale nulla si capisce ma molta confusione crea. Come ho letto da qualche parte i nostri vivono in una bolla; non hanno contatto diretto con la realtà.

Loro sono i primi adulatori di se stessi. Anche i più modesti sono narcisi. Se intorno hai solo gente che conferma il tuo punto di vista, commetti sempre un errore perché gli adulatori sono una specie di erba gramigna che ti rovina il prato politico.

A me pare proprio na strunzata: se non fosse che paghiamo noi.

piero.minuzzo@gmail.com

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