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CRONACA | 08 novembre 2019, 10:30

Arriva oggi ad Aosta Marco Togni, sta percorrendo a piedi 6mila km. contro sclerosi multiplaper raccogliere fondi a favore di Aism

Alle 17 sarà accolto nella sede dell'Aism di Aosta, in via Via Grand Eyvia 27, dal direttivo dell'associazione presieduta da Carla Maria Caterina Visentin. Saranno presenti anche gli assessori ai servizi sociali della Regione, Mauro Baccega, e del capoluogo valdostano, Luca Girasole

Arriva oggi ad Aosta Marco Togni, sta percorrendo a piedi 6mila km. contro sclerosi multiplaper raccogliere fondi a favore di Aism

Proveniente da Ivrea giunge questo pomerifggio ad Aosta Marco Togni, Osky per gli amici, 36enne ingegnere con la passione del trekking, che sta compiendo un viaggio a piedi di 6 mila chilometri, 259 giorni, attraverso 18 regioni d’Italia. Viaggio iniziato da Genova che conluderà, in base al programma, il 30 novembre nella città della Lanterna.

L’impresa si chiama #osky4aism. Marco è un volontario dell’associazione italiana per la lotta alla sclerosi multipla e ha deciso di tentare questo viaggio per raccogliere fondi per l’Aism. Non è un caso se la partenza è stata all’ombra della pila 10 di ponte Morandi.

L'arrivo è previsto attorno alle ore 17 e ad accoglierlo nella nella sede dell'Aism di Aosta, in via Via Grand Eyvia 27, ci saranno, oltre al direttivo dell'associazione presieduta da Carla Maria Caterina Visentin,  anche gli assessori ai servizi sociali della Regione, Mauro Baccega, e del capoluogo valdostano, Luca Girasole che hanno assicurato la presenza.

Una passione tra le più semplici e accessibili si è unita alla scelta straordinaria di questo giovane ingegnere di Finale Ligure che, zaino in spalla, si è prefissato di compiere un anno in cammino, dando voce e respiro a storie di persone con sclerosi multipla, cercando di ascoltare e capire ciò che di questa malattia spesso non si “dice” e non si “vede”, mettendosi a disposizione di chi sul campo lotta per un mondo libero dalla sclerosi multipla.

 

DAL SITO AISM

Nel sogno di dieci anni fa c’era anche la decisione di legare questa esperienza a una raccolta di fondi per una causa sociale. E allora ho immaginato di connetterlo a una causa, a una ONLUS che supportasse le persone nel loro movimento, nella loro voglia e capacità di muoversi. Il mio è un cammino e io ho desiderato che potesse dare un contributo per supportare altre persone con una malattia come la sclerosi multipla che può portare ad avere limitazioni nella libertà di movimento.

A voler dare i numeri, la storia di #osky4aism — questo il nome che ha scelto per la sua iniziativa — sembra un teorema matematico: oltre 2.000 chilometri a piedi percorsi in 100 tappe attraverso 8 regioni, 3000 adesioni sul gruppo Facebook dedicato, 100 articoli che lo riguardano, 20 apparizioni televisive, 25 incontri istituzionali tra sindaci e assessori che lo hanno accolto.

Ma la vera storia di Marco è quella che passa sottotraccia, richiamando la storia di una associazione che ha oltre 50 anni di storia. Il senso del suo cammino è portare un messaggio di sensibilizzazione e di speranza sulla sclerosi multipla, dare valore e collegamento alle decine di sedi sul territorio. Osky4aism si sta rivelando una esperienza di volontariato inedita e creativa.

Da quando è partito, ogni giorno Marco pubblica sul suo profilo Facebook, sul gruppo e su Instagram le cartoline e i video racconti del suo viaggio, delle bellezze culturali e naturalistiche che incontra, delle sezioni che conosce, delle storie che ascolta. Tante rubriche che è facile seguire e rilanciare a piccole dosi, il ritratto che prende forma a poco a poco di una galassia capillare e reattiva, grazie a migliaia di volontari (molte persone con SM).

Mi piace fare da cassa di risonanza sia per la conoscenza della malattia sia soprattutto per le persone con sclerosi multipla. Cerco di dare il mio contributo facendola conoscere alle persone che incontro e collegando tra loro un gran numero di sedi territoriali che si sentono coinvolte, accomunate da un’esperienza di questo tipo.

C’è ancora molta strada per Marco “Osky” Togni. Il traguardo sono i 6000 km toccando tutte le tappe prefissate, e l’incontro con ancora decine e decine di realtà e centinaia di persone, scoprendo l’accoglienza calorosa di un’Italia poco mediatica ma vitale e feconda.

Ma nella dinamica del viaggio nuove prospettive stanno prendendo forma, nuove possibilità di incontro. Perché la lentezza del cammino, l’originalità del gesto e la forza della motivazione stanno creando una bella attenzione intorno a questa storia”.

red. cro.

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