Consiglio Valle | mercoledì 23 ottobre 2019 23:44

Consiglio Valle | 18 settembre 2019, 18:14

Danni di cinghiali e selvatici alle culture approdate in Consiglio

Con un'interpellanza presentata nella seduta del 18 settembre 2019, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha voluto affrontare il tema dei rimborsi dei danni provocati dalla fauna selvatica

Diego Lucianaz (Lega)

Diego Lucianaz (Lega)

«Ogni giorno i cinghiali - ha riferito il Consigliere Diego Lucianaz - causano danni ai terreni, in diverse zone a Charvensod, così come negli altri Comuni valdostani. Questi danni colpiscono chi conduce lavori agricoli, che guadagna poco ma salvaguarda e abbellisce il paesaggio; i terreni danneggiati possono anche subire smottamenti, perché l'acqua non è più correttamente incanalata.»

Il Consigliere, evidenziando che «i cinghiali non sono di certo a rischio di estinzione in Valle d'Aosta», ha chiesto quali siano i mezzi a disposizione dei proprietari per difendersi e quali forme di rimborso o aiuto siano a loro disposizione.

L'Assessore alle risorse naturali, Albert Chatrian, ha innanzitutto premesso: «Ad oggi, non possiamo erogare i finanziamenti al di fuori dal "de minimis" per l'acquisto di misure di prevenzione, principalmente recinzioni. Abbiamo quindi inoltrato una lettera a tutti i richiedenti degli aiuti, spiegando che, in caso di accettazione dei finanziamenti rientranti nel de minimis, a breve saranno erogati i contributi. Sicuramente le criticità ci sono ancora, ma abbiamo già fornito le prime risposte. Per il 2020 intendiamo mettere in campo una semplificazione anche per le altre specie, in modo da venire ancora più incontro agli agricoltori

Entrando nel merito dell'interpellanza, l'Assessore Chatrian ha riferito: «Il piano faunistico-venatorio prevede il massimo contenimento per ridurre danni causati dal cinghiale: prelievo senza limitazioni nel periodo venatorio e attività di controllo nel restante periodo. Le catture e gli abbattimenti possono essere effettuati dai proprietari e dai conduttori dei fondi interessati dai danni, anche facenti parte dei Consorzi di miglioramento fondiario, purché in possesso del porto d'armi per esercizio venatorio

«Il proprietario o il conduttore del fondo può agire in due modi - ha spiegato l'Assessore Chatrian -: in caso di presenza accertata, essendo in possesso di porto d'armi, può procedere all'abbattimento, previo accordo con la stazione forestale territorialmente competente; oppure, in caso di danni accertati, deve avvertire la Forestale, in modo che gli agenti possano recarsi in loco per rilevare il danno per il successivo risarcimento. Eventualmente, si potrà procedere ad appostamenti anche notturni e alla posa di misure di protezione

L'Assessore Chatrian è quindi passato a dettagliare le tipologie di aiuti: «L'erogazione del risarcimento per i danni arrecati dalla fauna selvatica alle colture agricole, la somma complessivamente risarcibile all'anno per ogni singolo richiedente non può eccedere gli 8.000 euro per gli imprenditori agricoli, e 4.000 euro per altri soggetti. Per quanto riguarda i contributi per l'attuazione di misure preventive, i soggetti interessati possono presentare richiesta per recinzioni elettriche, meccaniche, repellenti, sistemi acustici o visivi: a seguito delle modifiche che abbiamo apportato negli scorsi mesi per il tramite di una variazione di bilancio, il contributo per le recinzioni elettriche e meccaniche ammonta al 90% del costo sostenuto per il materiale necessario, su una spesa ammissibile di 4.000 euro; per il restante materiale viene erogato il 90% su una spesa massima di 2.000 euro. Sia i risarcimenti sia i contributi rientrano nel de minimis, che prevede attualmente un innalzamento da 15 mila a 20 mila euro, quale valore complessivo di aiuti concedibili ad un medesimo beneficiario in tre esercizi fiscali

«Infine - ha concluso l'Assessore Chatrian -, il nuovo piano di controllo 2020-2024 entrerà in funzione al termine del mese di gennaio 2020. Gli stanziamenti per finanziamenti e risarcimenti sono stati aumentati; è anche previsto che il 45% della tassa di concessione regionale per l'esercizio venatorio sia destinato alla costituzione di un fondo destinato al risarcimento dei danni arrecati e all'incremento della prevenzione ai danni alle colture

Il Consigliere Diego Lucianaz ha accolto favorevolmente l'impegno assunto dall'Assessore, pur rappresentando «una situazione non rosea: i valdostani si trovano in difficoltà perché costretti a far fronte a un sistema burocratico troppo macchinoso. Mi chiedo come si possa contenere il fenomeno dell'incremento dei cinghiali, a mio avviso bisogna valutare altre ipotesi. Più in generale, mi pare che la fauna nella nostra regione non sia così sotto controllo come si vuol far credere

red. pol/ip

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