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Chez Nous | 25 luglio 2019, 08:00

Sindaci Enti Locali e giornalisti

Sindaci Enti Locali e giornalisti

I Sindaci, gli Enti locali ed i Valdostani sono stufi di una politica che utilizza programmi informatici per costruire emendamenti sui disegni di legge solo per fare ostruzionismo. Ma è mai possibile che non si discuta di programmi di obbiettivi e di strategie di largo respiro.

Eppure, i giornalisti si preoccupano più di sapere cosa pensa il sindaco di Aosta su una lettera aperta di solidarietà umana che ho scritto a Marco Sorbara, piuttosto che occuparsi di problemi veri. Alla gente di sapere il parere, seppur autorevole, di Fulvio Centoz su quello che pensa Piero Minuzzo poco importa.

Importa, invece, che un’Assemblea regionale come il Consiglio Valle non veda oltre il proprio naso o il proprio deretano posto su una sedia d’oro.

Buona parte dei 35 uomini e donne d’oro poco sa di come si amministra un Comune; buona parte dei 35 uomini e donne d’oro non sa cosa voglia dire essere un ente locale. E solo per il piacere di rompere ingessa ancora di più un sistema collassato che loro stessi hanno contribuito nei decenni ad affossare. Ma i giornalisti sono interessati a sapere cosa pensa il sindaco Centoz di Marco Sorbara che per devozione andava a piedi da San Giorgio Morgeto per pregare la Madonna, così come fanno i valdostani che da Fontainemore vanno a piedi al Santuario della Madonna Nera di Oropa pregando tutta la notte. Qualche pseudo giornalista si preoccuperà di chiedere il parere a Fulvio Centoz.

Per tornare alle cose serie sarebbe bello che qualcuno dei 35 leggesse il saggio di “A ciascuno il suo’’ e sarebbe bello sapere quanti ammetterebbero di essere dei quaquaraquà, così come i troppi che scrivono.

Troppa grazia figurarsi. In troppi si cullano nella loro ignoranza crassa e intanto la Valle collassa.

Serve entusiasmo, serenità sociale, dovremmo riappropriarci dei rapporti umani anche nel dibattito politico. Invece… E invece no. Bisogna affossare tutto perché non c’è tempo per discutere. D’altronde le vacanze del Consiglio regionale sono SACRE; per loro che forse hanno già prenotato le ferie. Sempre che qualcuno non gliele abbia offerte.

E a settembre cosa succederà? Siamo in ritardo su tutto: legge elettorale dei Comuni? Un’incognita. Modifica legge 6? Un’incognita. E dulcis in fundo la ciliegina sulla torta: rimandare la legge sui segretari; cose da repubblica delle fontine come scrisse il mio amico Bruno Milanesio. 

I Sindaci sono stufi, ma oramai le forze sono venute meno. Politichetta e politichini sono riusciti a togliere l’entusiasmo agli amministratori locali e ai valdostani.

Tanta, troppa roba per una politica che dovrebbe dettare le strategie per una regione i cui abitanti stanno tutti in un isolato di Torino. 

Un amministratore comunale deluso mi ha detto: “In questa adunanza credo che le istituzioni abbiano raggiunto il fondo, ma è chiaro che ciascuno dei 35 se ne assumerà la piena responsabilità”.

Ha ragione e io aggiungo che nessuno degli esimi consiglieri pensi in autunno di dettare i tempi agli Enti Locali.

Al momento giusto saranno i valdostani a mettere i puntini sulle i.

Forse allora i Sindaci e gli Enti Locali saranno degni dell’attenzione dei giornalisti; quantomeno di quelli che si occupano di cose serie.

piero.minuzzo@gmail.com

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