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CRONACA | 18 luglio 2019, 10:00

Inquilino Arer preoccupato, 'mi cade il soffitto sulla testa'

Uno dei lampadari 'fasciati' per evitare possibili cortocircuiti

Uno dei lampadari 'fasciati' per evitare possibili cortocircuiti

"Non amo le polemiche, né le contestazioni futili, ma la situazione per me è diventata insostenibile: devo organizzare un sit-in di fronte all'ingresso dell'Arer per far arrivare un operaio che metta a posto la casa dove vivo e di cui pago regolarmente l'affitto?" Così l'inquilino di un alloggio popolare in via Monte Cervino al Quartiere Cogne di Aosta, che da mesi vive suo malgrado un grave disagio abitativo.

La prima segnalazione è del febbraio scorso, quando una porzione di intonaco si è staccata dal sofitto finendo sui fuochi della cucina mentre la pasta bolliva in pentola. Tanto spavento ma nessun danno per l'inquilino che, dopo quell'episodio 'estremo', decise di allertare il proprietario di quell'appartamento all'ultimo piano richiedendo un sopralluogo urgente.

Proprietario è l'Azienda regionale di edilizia residenziale-Arer che dopo pochi giorni inviò due tecnici per verificare la situazione in quell'alloggio dove, a causa di un buco nel tetto, entra l'acqua quando piove e soprattutto se vi fosse pericolo per l'incolumità dell'inquilino. Il sopralluogo evidenziò, oltre alla presenza di muffa in gran quantità, "probabili infiltrazioni dal tetto" scrissero i tecnici Arer nonchè la necessità di verificare l'eventuale sostituzione delle tegole di copertura.

"Sono trascorsi cinque mesi da quella visita ma qui non è venuto più nessuno e intanto il soffitto ora è in condizioni pessime, ho paura che prima o poi mi cada sulla testa", lamenta preoccupato l'inquilino, pensionato con qualche problema di salute che vive solo e che per evitare cortocircuiti elettrici per la troppa umidità ha 'fasciato' il lampadario della cucina e tolto del tutto quello del bagno.

red. cro.

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