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CRONACA | 19 gennaio 2017, 08:13

Due giovani morti e tre feriti nello scontro tra un tir e un'auto ad Antey

e vittime sono i fratelli Marco e Matteo Giovannini, di 19 e 17 anni, figli del Comandante del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia, Massimiliano Giovannini

La Valtournenche piange la morte prematura di Matteo e Marco Giovannini (qui Marco con Carlotta Comé nell'ottobre scorso - immagine dal profilo Fb)

La Valtournenche piange la morte prematura di Matteo e Marco Giovannini (qui Marco con Carlotta Comé nell'ottobre scorso - immagine dal profilo Fb)

Aggiornamento ore 15 - "La notizia del terribile incidente che è costato la vita ai due giovanissimi fratelli, Marco e Matteo Giovannini, non può che lasciare sbigottiti e profondamente addolorati". E' questo il messaggio di cordoglio che il presidente della Giunta, Augusto Rollandin, ha inviato alla famiglia Giovannini di Cervinia, colpita dalla tragedia".

Aggiornamento ore 10,30 - In base alla prima ricostruzione dell'incidente, l'Honda Jazz sulla quale viaggiavano i fratelli Marco e Matteo Giovannini, di 19 e 16 anni, e la loro amica Carlotta Comé, tutti residenti a Cervinia, avrebbe affrontato in discesa verso Chatillon (i tre stavano andando a scuola all'Isitip di Verres) l'uscita da una curva che immette nel rettilineo all'altezza della centrale elettrica di Covalou, portandosi un po' troppo sulla destra, forse a causa del fondo stradale ancora ghiacciato, e finendo per schiantarsi contro il camion-frigo che stava salendo verso Antey. I due fratelli sono morti sul colpo; la giovane è stata ricoverata al 'Parini'  nel reparto di Terapia intensiva con una prognosi di 90 giorni; è stata sottoposta a un intervento chirurgico alla gamba destra. In ospedale anche padre e figlio, di 58 e 29 anni, rispettivamente autista e passeggero del camion-frigo, proveniente da una ditta di Moncalieri. 

Aggiornamento ore 9,30 - Le vittime sono i fratelli Marco e Matteo Giovannini, di 19 e 17 anni, figli del Comandante del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia, Massimiliano Giovannini. La ragazza ferita è la 18enne Carlotta Comé; sono tutti di Cervinia. Probabilmente i tre giovani si stavano recando a scuola; Marco Giovannini è studente all'Isitip di Verres.

Sgomento e cordoglio nella Valtournenche e nel Corpo della Guardia di finanza per la tragedia. "Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto - ha detto il tenente colonnello Gianluca Cananzi, comandante del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle valdostane - è una cosa contro natura, mostruosa. Siamo vicini all'amico e collega, faremo quello che potremo che alleggerire il suo dolore, che è anche il nostro". Ha il pianto in gola Deborah Camaschella, sindaco di Valtournenche: "Marco e Matteo li ho avuti in classe alle elementari -racconta - erano due bambini meravigliosi e così sono cresciuti. Proprio martedì scorso ho incontrato Marco e Carlotta in Comune,per la chiusura della Festa dei coscritti. Ragazzi attenti, partecipi, sensibili; abbiamo parlato, ci siamo confrontati sul presente e sul futuro. Oggi Marco e Matteo non ci sono più, e io non ci voglio credere".

Aggiornamento ore 9,10 - L'auto con a bordo le vittime, due ragazzi valdostani, scendeva verso Chatillon; il conducente avrebbe perso il controllo e sarebbe uscito di corsia, finendo contro il camion frigo di una ditta di Moncalieri, che lo avrebbe schiacciato contro il guard-rail.

Il fatto (aggiornamento ore 8,25)

Tragico incidente stradale poco prima delle 8 di questa mattina in località Covalou di Antey, lungo la strada regionale della Valtournenche. Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite dopo che un camion ha schiacciato una vettura contro il guardrail.

L'allarme immediato è stato dato da una donna che si era fermata a prestare i primi soccorsi.

Feriti anche padre e figlio, rispettivamente autista e passeggero del camion; sono stati trasportati in elicottero all'ospedale Parini di Aosta insieme alla giovane, estratta dalla vettura dal gruppo taglio dei Vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri e tre squadre del 118.

patrizio gabetti

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