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ATTUALITÀ POLITICA | 02 novembre 2026, 17:26

Parte la corsa al nuovo Governo della Petite Patrie: Marguerettaz presidente incaricato

Diciannove consiglieri hanno chiesto la convocazione di una seduta straordinaria per eleggere il nuovo presidente della Regione e gli assessori. La decadenza di Renzo Testolin, intervenuta il 27 ottobre dopo la sentenza della Corte d’Appello di Torino sul limite dei mandati, ha aperto una nuova fase politica. La Conferenza dei capigruppo si riunirà il 3 novembre per avviare il percorso consiliare

Aurelio Marguerettaz, presidente incaricato

Aurelio Marguerettaz, presidente incaricato

La Valle d’Aosta si prepara a voltare pagina dopo la decadenza di Renzo Testolin dalla presidenza della Regione. La procedura per la formazione del nuovo Governo regionale entra nella fase istituzionale: nel primo pomeriggio di lunedì 2 novembre 2026, la Presidenza del Consiglio Valle ha ricevuto la richiesta di convocazione di una seduta straordinaria dell’Assemblea legislativa per eleggere il nuovo presidente della Regione e i componenti della Giunta. Il presidente incaricato è Aurelio Marguerettaz, esponente dell’Union Valdôtaine, chiamato a guidare il percorso verso la formazione del nuovo esecutivo.

All’origine della crisi c’è la vicenda giudiziaria relativa al superamento del limite dei mandati. Il 27 ottobre, infatti, Renzo Testolin è decaduto dalla carica di presidente della Regione in seguito alla sentenza della Corte d’Appello di Torino. Una decisione che ha imposto alla maggioranza di affrontare una nuova fase politica e di individuare una soluzione in grado di assicurare la continuità dell’azione amministrativa.

La scelta di Aurelio Marguerettaz si inserisce in questo passaggio delicato, nel quale la maggioranza è chiamata a ricomporre gli equilibri politici e a individuare una squadra di governo capace di proseguire l’attività della Regione. La formazione della nuova Giunta non rappresenta soltanto un adempimento istituzionale: si tratta di un passaggio che riguarda la tenuta della maggioranza, la distribuzione delle responsabilità amministrative e la capacità di affrontare le questioni economiche e sociali che interessano la comunità valdostana.

La richiesta di convocazione della seduta straordinaria è stata sottoscritta da 19 consiglieri, espressione di Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia. Per l’Union Valdôtaine figurano Aurelio Marguerettaz, Michel Martinet, Laurent Viérin, Davide Sapinet, Josette Borre, Loredana Petey, Luigi Bertschy, Giulio Grosjacques, Renzo Testolin, Erik Lavevaz, Speranza Girod e Corrado Jordan. Per il Centro Autonomista hanno firmato Marco Viérin, Carlo Marzi, Luisa Trione e Leonardo Lotto, mentre per Forza Italia risultano sottoscrittori Pierluigi Marquis, Mauro Baccega e Marco Sorbara.

La seduta straordinaria dovrà affrontare anche la ricomposizione delle Commissioni consiliari permanenti, del Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali ed eventuali sostituzioni all’interno dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Si tratta di passaggi collegati al riassetto istituzionale che accompagna l’elezione del nuovo esecutivo.

Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, ha convocato la Conferenza dei capigruppo per martedì 3 novembre, alle ore 14.30. Sarà quella la prima tappa per definire il calendario dei lavori e organizzare la seduta straordinaria destinata all’elezione del presidente della Regione e degli assessori.

La partita politica si apre dunque sotto il segno della necessità di ritrovare rapidamente una guida per Palazzo regionale. Per la maggioranza, il passaggio decisivo sarà tradurre l’incarico affidato a Marguerettaz in una squadra di governo e in un assetto politico sufficientemente solido da garantire stabilità amministrativa. Sullo sfondo restano le questioni concrete che attendono risposte: dalla gestione delle risorse pubbliche agli investimenti, dai servizi ai cittadini alle politiche per il lavoro e lo sviluppo economico.

La nuova fase si annuncia quindi importante non soltanto per gli equilibri tra i gruppi consiliari, ma anche per la capacità della politica valdostana di assicurare continuità alle istituzioni autonome. Dopo la decadenza di Testolin, l’obiettivo è arrivare all’elezione del nuovo esecutivo e riportare al centro dell’attività regionale le priorità della comunità.

pi.mi.

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