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ATTUALITÀ POLITICA | 29 ottobre 2026, 20:14

Svolta in Valle d’Aosta, l’Union Valdôtaine sceglie Aurelio Marguerettaz: sarà lui il candidato alla presidenza della Regione

Dopo la sentenza della Corte d’appello di Torino che ha confermato l’ineleggibilità di Renzo Testolin, il Conseil fédéral dell’Union Valdôtaine indica ufficialmente il suo successore. A Marguerettaz il mandato per avviare le consultazioni e formare il nuovo governo regionale. L’obiettivo è superare rapidamente la crisi istituzionale e garantire stabilità alla maggioranza

Aurelio Marguerettaz

Aurelio Marguerettaz

La decisione è ufficiale: sarà Aurelio Marguerettaz il candidato dell’Union Valdôtaine alla presidenza della Regione Valle d’Aosta. Il Conseil fédéral del Mouvement, riunito a Saint-Christophe il 29 ottobre 2026, ha rotto gli indugi, individuando nella sua figura il successore di Renzo Testolin, la cui decadenza dalla carica è stata confermata dalla Corte d’appello di Torino. Una scelta politicamente rilevante, che apre una nuova fase per la maggioranza regionale e punta a chiudere in tempi rapidi una crisi che rischia di rallentare l’attività delle istituzioni valdostane.

La decisione arriva dopo la sentenza n. 1578/2026, pronunciata il 27 ottobre dalla Corte d’appello di Torino, che ha confermato il giudizio n. 110/2026 del Tribunale di Aosta, sancendo l’ineleggibilità di Testolin alla presidenza della Regione e la conseguente decadenza dall’incarico. Un passaggio che ha imposto all’Union Valdôtaine di accelerare la ricerca di una soluzione politica, evitando che l’incertezza sulla guida del governo regionale si prolungasse ulteriormente.

Il nome di Marguerettaz è emerso dal confronto interno al movimento autonomista, dopo le riunioni del 28 ottobre del Comitato federale e del gruppo degli eletti dell’Union Valdôtaine in Consiglio Valle. Il documento ufficiale parla di un confronto approfondito, franco e costruttivo, dal quale sarebbe maturata una posizione comune. L’obiettivo dichiarato è individuare una figura in grado di raccogliere il testimone di Testolin e favorire una rapida uscita dalla crisi istituzionale.

Non si tratta soltanto di sostituire il presidente uscente. La scelta di Marguerettaz rappresenta il primo passaggio di una partita politica più ampia, nella quale sarà necessario ricomporre gli equilibri della maggioranza, concordare la composizione del nuovo esecutivo e garantire la prosecuzione dell’attività amministrativa. Il Conseil fédéral ha infatti affidato al candidato il mandato di avviare le consultazioni necessarie alla formazione del governo regionale, in accordo con gli organi dirigenti dell’Union Valdôtaine.

La linea indicata dal Mouvement è quella della responsabilità, della stabilità e della continuità. Il comunicato sottolinea la necessità di valorizzare il lavoro svolto fino a oggi e di assicurare il proseguimento dei dossier strategici e degli impegni assunti nei confronti della comunità valdostana. Una posizione che mira a rassicurare cittadini, amministratori e operatori economici sulla volontà di evitare che la vicenda giudiziaria si trasformi in una paralisi politica e amministrativa.

Il Conseil fédéral ha inoltre voluto esprimere un riconoscimento a tutti gli eletti dell’Union Valdôtaine in Consiglio Valle per il lavoro svolto durante il primo anno della legislatura, riservando un ringraziamento particolare a Renzo Testolin e Luigi Bertschy, vicepresidente della Regione e assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile.

Nel documento, il movimento autonomista riconosce ai due esponenti l’impegno, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrati nell’esercizio delle rispettive funzioni. Un passaggio che accompagna la scelta del nuovo candidato con un messaggio di continuità rispetto al lavoro svolto dal governo uscente, pur prendendo atto dell’esito sfavorevole del ricorso.

Adesso la parola passa alla politica. L’indicazione di Marguerettaz da parte del Conseil fédéral costituisce un’investitura ufficiale all’interno dell’Union Valdôtaine, ma la formazione del nuovo governo richiederà il confronto con le altre forze della maggioranza. Sarà necessario verificare la convergenza sul candidato, definire gli assetti del futuro esecutivo e individuare una soluzione che consenta alla legislatura di proseguire senza ulteriori scossoni.

Le conseguenze della crisi non riguardano soltanto gli equilibri tra i partiti. In gioco c’è la capacità della Regione di portare avanti le proprie politiche in settori fondamentali come lo sviluppo economico, il lavoro, la formazione e i trasporti. La continuità amministrativa, richiamata più volte nel documento, assume quindi un significato concreto: garantire che le decisioni e gli impegni già assunti non vengano compromessi dall’incertezza sulla guida politica.

Per l’Union Valdôtaine, la sfida sarà dimostrare che l’unità rivendicata in queste ore può tradursi in una maggioranza solida e in un governo capace di affrontare le priorità della Valle d’Aosta. Marguerettaz è ora chiamato a trasformare la candidatura in un accordo politico condiviso, costruendo le condizioni per una rapida soluzione della crisi.

La decisione del 29 ottobre segna dunque un punto di svolta: il Mouvement ha scelto il proprio candidato e gli ha affidato il compito di avviare il confronto per il nuovo esecutivo. Resta da vedere se la convergenza raggiunta al suo interno riuscirà a estendersi all’intera maggioranza. È su questo terreno che si misurerà la capacità della politica valdostana di superare l’emergenza e restituire piena stabilità alle istituzioni regionali.

pi.mi.

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