/ Diritti degli Animali

Diritti degli Animali | 14 ottobre 2026, 15:15

Più tutela per gli animali, la Valle d’Aosta attiva tre nuovi servizi veterinari

Ambulatorio veterinario sociale, Sportello degli animali da compagnia e Consultorio comportamentale: la Regione e l’Azienda USL rafforzano prevenzione, assistenza e informazione. Le segnalazioni di criticità igienico-sanitarie e di benessere animale sono passate da 17 nel 2020 a 49 nel 2025, con un aumento del 188%. Nei primi nove mesi del 2026 ne sono già state registrate 38

Più tutela per gli animali, la Valle d’Aosta attiva tre nuovi servizi veterinari

Prendersi cura degli animali significa anche proteggere le persone, sostenere le famiglie in difficoltà e migliorare la convivenza nella comunità. È da questa consapevolezza che nasce la nuova rete di servizi veterinari della Valle d’Aosta, pensata per affiancare alla tutela sanitaria un’azione più ampia di prevenzione, informazione e sostegno sociale. Un cambio di prospettiva che punta a intervenire non soltanto quando emerge una situazione critica, ma anche prima che le difficoltà si trasformino in emergenze.

L’iniziativa, promossa dall’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali e realizzata dall’Azienda USL attraverso il Dipartimento di Prevenzione, si articola in tre strumenti complementari: l’Ambulatorio veterinario sociale, lo Sportello degli animali da compagnia e il Consultorio comportamentale. L’obiettivo è rendere più accessibile l’assistenza, aiutare i cittadini a orientarsi tra obblighi e responsabilità e affrontare le problematiche legate alla gestione degli animali con un approccio integrato, che tenga conto anche delle condizioni economiche, familiari e sociali dei proprietari.

A spiegare il senso della scelta è l’assessore Carlo Marzi, che sottolinea come l’attivazione dei nuovi servizi dia attuazione agli indirizzi regionali affidati all’Azienda USL per sviluppare ulteriori interventi nell’ambito della sanità animale. La decisione, spiega, nasce dalla volontà di investire sull’ascolto e sull’informazione, accompagnando i cittadini verso comportamenti responsabili e una maggiore attenzione alla prevenzione, senza trascurare il valore del legame affettivo con gli animali da compagnia, soprattutto per chi vive in condizioni di solitudine. L’Ambulatorio sociale e lo Sportello mettono così a disposizione competenze veterinarie pubbliche per rispondere a bisogni concreti e richieste di chiarimento.

A rendere evidente la necessità di un intervento strutturato sono anche i dati raccolti dall’Azienda USL. Le segnalazioni relative a problemi igienico-sanitari e al benessere degli animali da compagnia sono aumentate da 17 nel 2020 a 49 nel 2025, registrando una crescita del 188%. Nei primi nove mesi del 2026 sono già arrivate 38 segnalazioni. Si tratta di numeri che non dimostrano necessariamente un peggioramento generalizzato delle condizioni di benessere animale, ma indicano una domanda crescente di attenzione e la necessità di strumenti capaci di affrontare situazioni diverse: dalla gestione inadeguata degli animali al degrado igienico-sanitario, dalle difficoltà di convivenza ai problemi comportamentali, fino alle fragilità delle persone che se ne prendono cura.

Per Sandra Ganio, direttrice della Struttura complessa Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’Azienda USL, il valore aggiunto del progetto consiste proprio nell’aver costruito tre servizi destinati a rispondere a esigenze differenti ma spesso collegate. Dietro le difficoltà nella gestione di un animale, osserva, possono esserci problemi economici, fragilità sociali, scarsa conoscenza delle regole o difficoltà nella relazione tra animale e proprietario. La nuova rete permette di intercettare queste situazioni più precocemente: lo Sportello informa e orienta, il Consultorio affronta le problematiche comportamentali e l’Ambulatorio sociale garantisce cure veterinarie agli animali delle persone più fragili. L’obiettivo, evidenzia Ganio, è superare un modello prevalentemente reattivo e rafforzare la collaborazione tra veterinari, servizi sociali, Comuni e istituzioni, perché il benessere an????? Il primo tassello della rete è l’Ambulatorio veterinario sociale, attivo da gennaio 2026 e gestito dalla Struttura complessa Sanità Animale, diretta dal dottor Marco Ragionieri. Il servizio è rivolto agli animali da compagnia delle persone prese in carico dai servizi sociali e garantisce prestazioni veterinarie gratuite, con l’obiettivo di evitare che le difficoltà economiche compromettano la salute degli animali o costringano i proprietari a rinunciarvi.

Le prestazioni comprendono visite cliniche, identificazione degli animali, profilassi vaccinali e antiparassitarie ed eventuali interventi di sterilizzazione, secondo le modalità previste dal servizio. L’iniziativa punta anche a prevenire gli abbandoni, le cucciolate indesiderate e il peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Nei prossimi cinque anni la Regione intende consolidare l’attività, favorire l’accesso delle persone maggiormente bisognose e rafforzare il raccordo con i servizi sociali e gli altri enti coinvolti. Tutte le informazioni sull’Ambulatorio veterinario sociale sono disponibili sul sito dell’Azienda USL.

Il secondo strumento è lo Sportello degli animali da compagnia, sviluppato dalla Struttura complessa Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche. È un punto di riferimento per cittadini, amministrazioni e operatori che necessitano di informazioni attendibili sulla gestione degli animali, sulle disposizioni normative e sulle procedure da seguire nelle diverse situazioni.

Sul portale ufficiale dell’Azienda USL sono disponibili indicazioni su identificazione e registrazione, smarrimenti e ritrovamenti, colonie feline, viaggi con gli animali, strutture autorizzate, prevenzione delle zoonosi e segnalazioni di possibili maltrattamenti. L’attenzione si estende alla prevenzione delle morsicature e delle aggressioni, alla convivenza negli spazi condivisi e all’impiego corretto dei farmaci veterinari, compresi gli antibiotici. Oltre alle informazioni online, il servizio offre un canale di contatto con il personale veterinario e la possibilità di fissare colloqui su appuntamento.

Il terzo servizio, il Consultorio comportamentale degli animali da compagnia, affronta invece le difficoltà che possono emergere nella relazione tra l’animale, il proprietario e l’ambiente in cui vive. Un comportamento problematico può essere legato a paura, stress, dolore, esigenze non soddisfatte o a una gestione non adeguata. Intervenire tempestivamente può evitare che una difficoltà si trasformi in un conflitto familiare o di vicinato, in un rischio per la sicurezza oppure nella decisione di abbandonare o cedere l’animale.

Il Consultorio offre consulenze anche prima dell’adozione o dell’acquisizione di un animale, così da aiutare le famiglie a valutare con maggiore consapevolezza la compatibilità tra le proprie abitudini e le esigenze dell’animale. Sono previste inoltre attività specialistiche per individuare e affrontare precocemente le problematiche comportamentali, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità segnalate dagli enti competenti. La prevenzione delle aggressioni, il sostegno ai proprietari e la collaborazione con servizi sanitari e sociali, Comuni e Forze dell’Ordine completano il quadro degli interventi.

La novità più importante, quindi, non consiste soltanto nell’apertura di tre nuovi servizi, ma nella loro integrazione. Il progetto si richiama al principio della One Health, secondo cui la salute umana, quella animale e la qualità dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Una difficoltà economica può impedire a una persona di curare il proprio cane; una relazione problematica può compromettere il benessere dell’animale e la serenità della famiglia; una gestione inadeguata può avere conseguenze anche sulla salute pubblica. Affrontare queste situazioni in modo coordinato significa cercare soluzioni prima che diventino più complesse e costose.

Per funzionare, la rete dovrà contare sulla collaborazione tra servizi veterinari pubblici, servizi sociali, Comuni, Forze dell’Ordine, veterinari libero-professionisti e strutture veterinarie. Sarà altrettanto importante verificare nel tempo i risultati: quante persone riusciranno ad accedere alle prestazioni, quali problematiche verranno intercettate e se gli interventi preventivi contribuiranno a ridurre le situazioni di disagio. I dati sulle segnalazioni potranno così diventare uno strumento utile non soltanto per descrivere le criticità, ma anche per orientare le future politiche regionali.

Immagine repertorio

I tre servizi hanno sede in località Amérique 7/L, a Quart, presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta. Per contattare lo Sportello degli animali da compagnia e il Consultorio comportamentale sono disponibili il numero 0165 545808 e l’indirizzo email petigieneallevamenti@ausl.vda.it. Per l’Ambulatorio veterinario sociale i riferimenti sono il numero 0165 545810 e l’indirizzo ambvet@ausl.vda.it.

La sfida sarà trasformare questa nuova rete in un presidio stabile e realmente accessibile, soprattutto per chi incontra maggiori difficoltà. In una regione in cui gli animali da compagnia fanno parte della vita quotidiana di molte famiglie, la tutela del loro benessere non è soltanto una questione veterinaria: è anche una scelta di prevenzione, responsabilità collettiva e attenzione alle persone più vulnerabili.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore