CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI OTTOBRE
Giovedì 8 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Venerdì 9 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Sabato 10 ottobre
Cattedrale – Pont Suaz – ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié.
Domenica 11 ottobre
Chiesa parrocchiale di Valtournenche – ore 10.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Chiesa parrocchiale di La Salle – ore 15.30
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Lunedì 12 ottobre
Roma – ore 9.00-16.00
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Martedì 13 ottobre
Ore 9.00-12.00
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Curia vescovile – ore 14.30
Riunione della Commissione paritetica Diocesi-Regione ai sensi della LR 27/93 per la concessione di contributi per il restauro e la conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico ed ambientale.
Seminario – ore 18.00-22.00
Riunione del Consiglio pastorale diocesano.
Mercoledì 14 ottobre
Ore 9.00-12.00
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Giovedì 15 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Quart, Monastero Mater Misericordiæ – ore 17.30
Incontro con la Comunità.
Quart, Monastero Mater Misericordiæ – ore 18.30
Santa Messa nella Solennità di Santa Teresa d’Avila.
Venerdì 16 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Sabato 17 ottobre
Santuario di Maria Immacolata – ore 20.30
Veglia missionaria.
Domenica 18 ottobre
Chiesa parrocchiale di Saint-Marcel – ore 11.00
Santa Messa e intitolazione della casa parrocchiale a Don Giulio Vuillermoz.
Cattedrale – ore 18.00
Santa Messa per l’incontro delle cantorie della Diocesi in onore di Santa Cecilia.
Martedì 20 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Giovedì 22 ottobre
Vescovado – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.
Venerdì 23 ottobre
Cinéma Théâtre de la Ville – ore 20.30
Incontro diocesano di formazione con il Card. Roberto Repole.
“Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”.
Domenica 25 ottobre
Chiesa collegiata di Sant’Orso – ore 10.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Chiesa collegiata di Verrès – ore 18.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Martedì 27 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Curia vescovile – ore 15.00
Riunione del Consiglio diocesano per gli affari economici.
Mercoledì 28 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Giovedì 29 ottobre
Cattedrale – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.
La Chiesa celebra San Demetrio di Cassino Martire
San Demetrio di Cassino è un personaggio della tradizione agiografica cassinese la cui esistenza storica non è attestata da fonti antiche indipendenti. La sua vicenda compare in una Passio attribuita a Pietro Diacono, monaco di Montecassino del XII secolo, nella quale Demetrio viene presentato come fratello di Dionigi Areopagita e protagonista di una complessa narrazione collegata alle origini cristiane della Gallia e di Monte Cassino. Secondo questo racconto, Demetrio sarebbe stato inviato da papa Clemente I nelle Gallie per accompagnare la missione di Evurzio di Orléans e, tornato in Italia, si sarebbe ritirato sul monte Cassino insieme ad Avito e Daumero, dove avrebbe subito il martirio. La ricostruzione è però priva di riscontri contemporanei e appartiene al complesso delle tradizioni e delle falsificazioni agiografiche legate all'ambiente cassinese medievale. Francesco Lanzoni ha rilevato che Demetrio è sconosciuto alle antiche fonti liturgiche e agiografiche e ha collegato la sua comparsa alla produzione di Pietro Diacono.
Il sole sorge alle ore 7,32 e tramonta alle ore 19,05
«La guerra non risolve i problemi: li aggrava. Non costruisce sicurezza, ma moltiplica sofferenza e odio.» — Papa Leone XIV
Una frase netta, senza ambiguità: Leone XIV rovescia la logica della forza e ricorda che nessuna guerra può essere trasformata in un valore morale. In un tempo segnato dai conflitti, è un richiamo alla responsabilità e al dialogo.











