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ECONOMIA | 06 ottobre 2026, 16:00

Economia VDA, indagine di Confindustria sul quarto trimestre del 2026

I dati rilevati su oltre 300 imprese associate confermano la stabilità di occupazione, ordini e investimenti. Si registra tuttavia un rallentamento delle esportazioni e della produzione a causa del rincaro dei carburanti e del gas.

Economia VDA, indagine di Confindustria sul quarto trimestre del 2026

Le rilevazioni dell’indagine previsionale condotta da Confindustria Valle d’Aosta tra oltre 300 aziende associate tracciano un quadro di tenuta e stabilità per l’economia regionale nel quarto trimestre del 2026. 

Nonostante le criticità legate all’aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia e dei carburanti, unitamente all'incertezza dello scenario geopolitico internazionale, il tessuto industriale mostra segnali di resilienza nei livelli occupazionali, nel portafoglio ordini e negli investimenti programmati.

Le stime sull'occupazione mantengono un saldo positivo tra ottimisti e pessimisti pari al +9,80% per l'insieme dei settori manifatturiero e dei servizi. Risulta contenuto anche il ricorso agli ammortizzatori sociali, con il 97,8% delle imprese che dichiara di non prevedere l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni nel prossimo trimestre. Le previsioni sulla produzione evidenziano un atteggiamento di maggiore cautela, con il saldo positivo che si attesta al +6% rispetto al +22,92% della precedente rilevazione. 

Sul fronte dei nuovi ordini si registra un saldo pari al +12,77%, mentre la visibilità delle commesse oltre i tre mesi sale al 42,11% del totale delle aziende. La componente relativa alle esportazioni mostra una brusca frenata, azzerando il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione al 0%, a fronte del +18,75% fatto segnare nel trimestre scorso.

Sul fronte degli investimenti, le imprese confermano l'impegno nei programmi di ampliamento (+29,55%) e mostrano un incremento nelle spese destinate al rinnovo e alla sostituzione degli impianti (+38,64%), con un tasso medio di utilizzo delle capacità produttive pari al 66,94%. I tempi medi di pagamento si attestano a 62 giorni complessivi e a 85 giorni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, mentre il 31% delle realtà segnala ritardi negli incassi.

Sui risultati dell'indagine e sulle prospettive industriali della regione è intervenuto il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato, evidenziando le priorità economiche per il settore manifatturiero e dei servizi: «Un’altra volta ci troviamo ad affrontare un quadro complesso con variabili nuove e in costante evoluzione che impattano sulle attese delle nostre imprese associate. Cautela e buon senso spingono quindi al ribasso molti indicatori della nostra indagine che però restano ancora tutti in territorio positivo, a cominciare dall’occupazione e dell’utilizzo di ammortizzatori sociali. Gli investimenti fatti negli ultimi anni consentono, come abbiamo sempre sottolineato, di mantenere quindi stabile il quadro economico della Valle d’Aosta, e ciò avviene nonostante l’aumento vertiginoso del prezzo del carburante e del gas, e quindi dell’energia. La manovra di bilancio nazionale dovrà tenere conto di questo quadro dando segnali concreti per l’industria, ma solo il raffreddamento delle tensioni geopolitiche sarà una risposta efficiente e stabile ai dubbi delle nostre aziende».

L'analisi di dettaglio dedicata al settore dell'edilizia segnala una sostanziale tenuta degli indicatori generali per il quarto trimestre. Le attese occupazionali nel comparto delle costruzioni registrano un miglioramento, salendo a un saldo positivo del +9,09%, con il 90% delle imprese edili che esclude il ricorso alla Cassa Integrazione nei prossimi tre mesi. 

Risultano invece orientate alla contrazione le stime sulla produzione (-11,11%) e sull'acquisizione di nuove commesse (-33,33%). Si rileva tuttavia un forte incremento negli investimenti aziendali, con la quota di imprese edili intenzionate a realizzare ampliamenti che passa dal 16% al 41% e quella destinata alla sostituzione degli impianti che sale al 25%, a fronte di un tasso di utilizzo delle attrezzature stabile al 64% e tempi medi di incasso che registrano un ritardo per il 33,33% delle ditte intervistate.

red.

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