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ECONOMIA | 18 settembre 2026, 13:40

CVA definisce le deleghe e completa la nuova governance

Il Consiglio di amministrazione della società idroelettrica riunito a Châtillon attribuisce i poteri gestionali all’amministratore delegato Gianfilippo Mancini e istituisce tre comitati consiliari per controllo, investimenti e remunerazioni

Gianfilippo Mancini Ad CVA

Gianfilippo Mancini Ad CVA

La nuova fase di CVA S.p.A. prende forma anche sul piano operativo. A poche settimane dalla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione, la società valdostana ha definito la distribuzione delle responsabilità al vertice e completato l’assetto dei comitati consiliari chiamati ad accompagnare le principali decisioni della società.

Il Consiglio di amministrazione si è riunito oggi, 18 settembre 2026, nella sede di Châtillon, dando seguito alla nomina avvenuta nell’assemblea del socio unico del 21 agosto 2026. La composizione del nuovo vertice vede alla presidenza Monica de Virgiliis, con Gianfilippo Mancini nel ruolo di amministratore delegato e Patrick Actis Perinetto, Laura Broccardo, Stefano Distilli, Alessandra Ferrari e Helga Garuzzo come consiglieri.

Sul piano gestionale, il passaggio centrale riguarda l’attribuzione all’amministratore delegato Gianfilippo Mancini dei poteri di gestione della società. Le deleghe si inseriscono negli indirizzi fissati dal Consiglio di amministrazione e mantengono ferme le materie che, per legge, per statuto o per scelta dell’organo collegiale, restano di competenza del Consiglio.

È una distinzione rilevante per il funzionamento di una società come CVA, impegnata in un settore nel quale investimenti, gestione degli asset energetici, rischi finanziari e operazioni societarie richiedono un raccordo costante tra gestione operativa e indirizzo strategico. La nuova organizzazione definisce quindi il perimetro entro il quale l’amministratore delegato potrà esercitare i propri poteri, lasciando al Consiglio il presidio delle decisioni di maggiore rilievo.

Nella stessa riunione, il Consiglio ha verificato inoltre il possesso, da parte dei propri componenti, dei requisiti previsti dalla normativa applicabile e dallo Statuto. Un adempimento che completa il quadro formale della nuova governance e precede l’avvio a regime dell’attività degli organi societari.

A rafforzare il nuovo assetto sono stati quindi istituiti tre comitati consiliari, con funzioni istruttorie, propositive e consultive. Il primo è il Comitato Controllo e Rischi, Parti Correlate e Conflitti di Interessi, presieduto da Helga Garuzzo e composto anche da Stefano Distilli e Alessandra Ferrari. Il comitato avrà quindi un perimetro particolarmente legato ai sistemi di controllo e alla gestione dei principali profili di rischio e di correttezza nelle operazioni societarie.

Il secondo organismo è il Comitato Investimenti e Operazioni Straordinarie, affidato alla presidenza di Stefano Distilli, con Laura Broccardo e Alessandra Ferrari. La sua istituzione assume particolare rilievo sul fronte economico e finanziario, considerando il peso che le scelte di investimento e le eventuali operazioni straordinarie possono avere sulla crescita e sulla struttura industriale di CVA.

Completa l’assetto il Comitato Nomine e Remunerazioni, presieduto dalla presidente Monica de Virgiliis e composto da Laura Broccardo e Patrick Actis Perinetto. Il comitato si occuperà delle materie legate alla composizione degli organi e alle politiche di remunerazione, contribuendo al lavoro preparatorio del Consiglio sulle relative decisioni.

Con la riunione di 18 settembre 2026, CVA mette dunque a punto la propria architettura di governance dopo il rinnovo degli organi avvenuto in agosto. La distribuzione delle deleghe e la costituzione dei tre comitati segnano il passaggio dalla fase di insediamento alla definizione degli strumenti attraverso i quali il nuovo Consiglio sarà chiamato a governare la società.

pi.mi.

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