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FEDE E RELIGIONI | 14 settembre 2026, 08:00

Il Papa: «Il ricordo dell’11 settembre ci spinge a rinnovare l’impegno per la pace»

All’Angelus di domenica 13 settembre, Leone XIV ha ricordato le vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, a 25 anni dalla tragedia che colpì gli Stati Uniti. Il Pontefice ha pregato per chi perse la vita e per quanti continuano a portare «le ferite» di quel giorno, rilanciando un appello alla pace in un mondo ancora segnato da conflitti e violenze.

Il Papa: «Il ricordo dell’11 settembre ci spinge a rinnovare l’impegno per la pace»

Parole di memoria, preghiera e speranza quelle pronunciate da Papa Leone XIV al termine dell’Angelus di domenica 13 settembre, a due giorni dal 25° anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001. Una ricorrenza che, a un quarto di secolo di distanza, continua a riportare alla memoria una delle giornate più drammatiche della storia contemporanea, quando gli attacchi contro gli Stati Uniti cambiarono profondamente la percezione della sicurezza e lasciarono una ferita ancora aperta.

Il Pontefice, parlando in inglese e in italiano, ha rivolto innanzitutto il proprio pensiero alle vittime e alle persone che ancora oggi convivono con le conseguenze di quella tragedia. «Rinnovo le mie preghiere per coloro che hanno perso la vita e per coloro che continuano a portare le ferite di quel tragico giorno», ha detto Leone XIV, primo Pontefice statunitense della storia.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLE PAROLE DI PAPA LEONE XIV DOPO L’ANGELUS

Il ricordo dell’11 settembre 2001 è stato accompagnato dal riferimento alla situazione internazionale attuale. In un mondo ancora attraversato da guerre, tensioni e violenze, il Papa ha trasformato la memoria della tragedia in un invito a rinnovare l’impegno per la pace. «In un momento in cui i conflitti e la violenza affliggono tanti nostri fratelli e sorelle, invito tutti a pregare affinché il Signore conceda al mondo il dono della pace», ha affermato rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.

Gli attentati dell’11 settembre 2001 provocarono la morte di 2.977 persone. In questi giorni, negli Stati Uniti, numerose sono state le cerimonie e le iniziative organizzate per commemorare le vittime. La principale si è svolta a Ground Zero, a New York, nel luogo dove sorgeva il World Trade Center e dove oggi il memoriale mantiene vivo il ricordo delle persone uccise.

Fiori, preghiere, testimonianze e messaggi hanno accompagnato le commemorazioni del 25° anniversario. A quei ricordi si sono aggiunte le parole del Successore di Pietro, che ha scelto di collegare la memoria del dolore alla necessità di costruire un futuro diverso.

Il richiamo alla pace è stato infatti il cuore del messaggio del Papa. Il ricordo della tragedia, ha sottolineato Leone XIV, non deve rimanere soltanto una celebrazione del passato, ma può diventare uno stimolo concreto per affrontare le divisioni del presente. «Il ricordo del tragico avvenimento di venticinque anni fa ci spinge a rinnovare il nostro impegno per la pace, anzitutto con la preghiera, che affidiamo all’intercessione della Vergine Maria», ha affermato.

Un messaggio che arriva mentre numerosi conflitti continuano a provocare vittime, sofferenze e migrazioni, rendendo ancora più attuale l’appello del Pontefice a non rassegnarsi alla violenza e a fare della preghiera, ma anche dell’impegno personale e collettivo, uno strumento per la costruzione della pace.

Al termine dell’Angelus, Leone XIV ha quindi salutato le circa 15 mila persone presenti in Piazza San Pietro, sotto un sole ancora estivo. Tra la folla, striscioni e bandiere provenienti da diversi Paesi hanno accompagnato il saluto del Pontefice, mentre alcuni fedeli hanno rivolto al Papa anche messaggi di auguri in vista del suo compleanno. Oggi, lunedì 14 settembre, infatti, Leone XIV compirà 71 anni.

red

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