/ FEDE E RELIGIONI

FEDE E RELIGIONI | 27 luglio 2026, 18:00

Almanach de mardi 28 juillet saint Nazaire

La vanagloria è un nemico proprio delle anime che si sono consacrate al Signore e che si sono date alla vita spirituale; e perciò a ben ragione può dirsi la tignuola dell'anima che tende alla perfezione. Essa vien detta dai santi tarlo della santità. (San Padre Pio Pietrelcina)

Almanach de mardi 28 juillet saint Nazaire

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI LUGLIO

Martedì 28 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Giovedì 30 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 31 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

La Chiesa celebra Sant' Agostino Vescovo e dottore della Chiesa

Sant'Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia - attualmente Souk-Ahras in Algeria - il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un'educazione cristiana, ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant'Ambrogio. L'incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche - quest'ultime riflettono l'intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita - sono tutt'ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all'età di 76 anni.

Il sole sorge alle ore 5,59 e tramonta  alle ore 21,14

“Il valore di un uomo non si misura da quanto riesce a imporsi sugli altri, ma da quanto riesce a dominare sé stesso. La forza senza coscienza genera paura; la forza unita al rispetto genera fiducia”. (Papa Leone XIV)
Viviamo in un tempo in cui spesso si confonde la virilità con l'aggressività, il successo con il potere e l'autorità con l'arroganza. Eppure gli uomini che lasciano davvero un segno sono quelli capaci di mantenere la parola data, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa quando sbagliano e proteggere senza prevaricare. Luglio, con il suo ritmo più lento e le occasioni di stare con la famiglia e gli amici, può essere un buon momento per domandarsi non quanto siamo forti, ma quanto siamo affidabili. Perché il rispetto non si pretende: si conquista ogni giorno con i fatti.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore