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FEDE E RELIGIONI | 16 luglio 2026, 18:00

Almanach de vendredi 17 juillet sainte Marcelline

Vi scongiuro, per la mansuetudine di Gesù e per le viscere di misericordia del Padre celeste, di non raffreddarvi mai nella via del bene. Correte sempre e non vogliate mai fermarvi, sapendo che in questa strada lo star fermo equivale al ritorno sui propri passi. (San Padre Pio Pietrelcina)

Almanach de vendredi 17 juillet sainte Marcelline

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI LUGLIO

Venerdì 17 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Lunedì 20 luglio
Ore 9.00-13.00 - Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Vescovado - pomeriggio
Udienze

Martedì 21 luglio
Ore 9.00-13.00 - Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Giovedì 23 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 24 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Domenica 26 luglio
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per Cresime Adulti

Martedì 28 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Giovedì 30 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

Venerdì 31 luglio
Vescovado - mattino
Udienze

La Chiesa celebra  Santa Carlotta della Resurrezione (Anna Maria Maddalena) Thouret Vergine carmelitana, martire

Anne-Marie Thouret nacque a Mouy, nel Dipartimento francese dell’Oise, il 16 settembre 1715. A sedici anni, durante una festa da ballo, provò un istantaneo ribrezzo per la vita che andava conducendo: decise allora di lasciarsi il mondo alle spalle, entrando in monastero. Il 18 marzo 1736, appena ebbe l’età giusta, entrò nel Carmelo dell’Annunciazione a Compiègne. Ricevette l’abito il 17 luglio 1739, diventando suor Carlotta della Resurrezione. Il 22 agosto 1741, dopo un lungo noviziato, professò i voti. Ricoprì quasi tutte le mansioni in convento, compresa quella di vicepriora, ma fu soprattutto infermiera. Quando scoppiò la rivoluzione francese, le monache rifiutarono di deporre l'abito monastico. Tra il giugno e il settembre 1792, quando la situazione stava precipitando, la priora, madre Teresa di Sant’Agostino, suggerì alle monache di offrire la propria vita per ottenere la pace alla Chiesa e allo Stato francesi. Il 12 settembre 1792 la comunità fu obbligata a lasciare il monastero, ma la priora sistemò le consorelle in quattro appartamenti, dove mantennero, per quanto possibile, un ritmo di preghiera e di attività simile a quello precedente. A giugno le loro abitazioni furono perquisite: tutte furono condotte all’ex monastero della Visitazione, da cui, il 12 luglio 1794, furono trasferite al carcere della Conciergerie di Parigi, dove continuarono a pregare come al Carmelo. Il 17 luglio furono sottoposte a un processo che di fatto le aveva già condannate a morte tramite ghigliottina: si avviarono al patibolo cantando. Suor Carlotta morì a settantotto anni e dieci mesi. Lei e le sue compagne furono beatificate il 13 maggio 1906, sotto il pontificato di san Pio X. Il 1° febbraio 2022 la Congregazione delle Cause dei Santi ha reso nota la volontà di papa Francesco di procedere alla loro canonizzazione equipollente. I loro resti mortali sono venerati nel cimitero di Picpus a Parigi, sepolti in una fossa comune.

Il sole sorge alle ore 5,52 e tramonta  alle ore 21,19

“Il valore di un uomo non si misura da quanto riesce a imporsi sugli altri, ma da quanto riesce a dominare sé stesso. La forza senza coscienza genera paura; la forza unita al rispetto genera fiducia”. (Papa Leone XIV)
Viviamo in un tempo in cui spesso si confonde la virilità con l'aggressività, il successo con il potere e l'autorità con l'arroganza. Eppure gli uomini che lasciano davvero un segno sono quelli capaci di mantenere la parola data, assumersi le proprie responsabilità, chiedere scusa quando sbagliano e proteggere senza prevaricare. Luglio, con il suo ritmo più lento e le occasioni di stare con la famiglia e gli amici, può essere un buon momento per domandarsi non quanto siamo forti, ma quanto siamo affidabili. Perché il rispetto non si pretende: si conquista ogni giorno con i fatti.

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