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ECONOMIA | 18 giugno 2026, 14:25

Il GAL Valle d'Aosta entra nella rete del Nord Ovest: più forza alle comunità rurali

Dopo la nascita di "Asso Piemonte e Valle d'Aosta Leader", il GAL valdostano si prepara a formalizzare il proprio ingresso nell'associazione. Il presidente Camillo Rosset: «Le aree alpine devono fare rete per affrontare insieme le sfide della futura programmazione europea». Un passaggio che rafforza il peso della Valle d'Aosta nelle politiche di sviluppo locale

Il GAL Valle d'Aosta entra nella rete del Nord Ovest: più forza alle comunità rurali

La Valle d'Aosta si prepara a rafforzare la propria presenza nelle politiche di sviluppo rurale del Nord Ovest italiano. L'incontro istituzionale svoltosi ieri al Grattacielo della Regione Piemonte, a Torino, in occasione dell'Assemblea di Asso Piemonte Leader, ha infatti segnato un passaggio destinato ad avere ricadute concrete per il territorio valdostano.

Nel corso dell'assemblea è stata ufficializzata la nascita di "Asso Piemonte e Valle d'Aosta Leader", una nuova configurazione dell'associazione che amplia il proprio raggio d'azione coinvolgendo anche la realtà valdostana e consolidando la cooperazione tra territori accomunati dalla presenza della montagna, dalla ruralità e dalle sfide poste dallo sviluppo delle aree interne.

Alla riunione hanno partecipato l'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, il presidente del GAL Valle d'Aosta, Camillo Rosset, e la coordinatrice del GAL, Marta Anello.

L'ingresso del GAL Valle d'Aosta rappresenta molto più di un semplice adempimento associativo. Significa poter sedere stabilmente attorno a un tavolo dove vengono condivise esperienze, elaborate strategie comuni e costruite progettualità che potranno incidere sulle future opportunità di finanziamento europeo dedicate ai territori rurali.

Il GAL, infatti, costituisce uno degli strumenti più importanti attraverso cui l'Unione europea sostiene lo sviluppo delle aree periferiche mediante l'approccio "Leader", basato sulla partecipazione diretta dei territori, delle amministrazioni locali, delle imprese, delle associazioni e del mondo agricolo nella definizione delle strategie di crescita.

Proprio su questo aspetto insiste il presidente del GAL Valle d'Aosta, Camillo Rosset, che vede nell'adesione un'opportunità destinata a rafforzare il ruolo della regione all'interno delle future politiche europee.

«L'adesione del GAL Valle d'Aosta ad Asso Piemonte Leader costituisce un passo importante verso una collaborazione sempre più strutturata tra territori che condividono caratteristiche, opportunità e sfide comuni. Le aree alpine hanno bisogno di fare rete, confrontarsi e costruire progettualità condivise, soprattutto in vista della futura programmazione europea.»

Rosset sottolinea come la collaborazione non debba essere interpretata come una semplice sommatoria di esperienze, ma come un'occasione per mettere a fattor comune competenze e buone pratiche maturate nei diversi territori.

«Entrare a far parte di questa realtà significa mettere a disposizione esperienze e competenze maturate sul territorio valdostano e, allo stesso tempo, contribuire alla costruzione di una visione comune dello sviluppo locale partecipativo. I GAL possono essere un motore fondamentale di innovazione, coesione e crescita per le comunità montane e rurali delle nostre regioni.»

Parole che evidenziano una visione strategica dello sviluppo locale, nella quale la montagna non viene considerata un'area marginale ma un laboratorio di innovazione territoriale, capace di costruire modelli di crescita sostenibile e di valorizzare le risorse economiche, ambientali e sociali delle comunità alpine.

Sulla stessa linea si colloca anche l'assessore regionale Speranza Girod, che inserisce questa nuova collaborazione nel più ampio percorso di cooperazione istituzionale avviato tra Piemonte e Valle d'Aosta.

«L'ingresso in Asso Piemonte Leader rappresenta un'opportunità preziosa per i nostri contesti territoriali che, pur nella loro diversità, affrontano sfide comuni. Siamo certi che questa collaborazione rafforzi la capacità di valorizzare e rappresentare le esigenze delle aree montane e rurali dell'intero arco alpino occidentale, per permetterci di affrontare le sfide in modo sinergico e mettere in rete esperienze e progettualità.»

L'assessore ricorda inoltre che la nascita della nuova associazione rappresenta un ulteriore tassello della collaborazione istituzionale tra le due Regioni, successiva al protocollo d'intesa firmato nelle scorse settimane dai presidenti Renzo Testolin e Alberto Cirio.

Prima dell'adesione definitiva saranno ora necessari i passaggi amministrativi previsti dagli organi del GAL Valle d'Aosta. Si tratta di un iter formale che consentirà di completare l'ingresso nella nuova associazione.

Per il sistema economico valdostano, tuttavia, il significato dell'operazione va oltre gli aspetti amministrativi. Rafforzare il dialogo con gli altri GAL piemontesi significa aumentare la capacità di attrarre risorse europee, sviluppare progetti condivisi e dare maggiore voce alle esigenze delle aree montane nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee. Una prospettiva che assume particolare rilievo in vista della futura programmazione comunitaria, dalla quale dipenderanno importanti investimenti per agricoltura, turismo sostenibile, innovazione e servizi destinati ai territori rurali.

je.fe.

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