CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI APRILE
17 ven Servizio Catechesi e Pastorale giovanile – Incontro di verifica e programmazione Aosta / Oratorio del Centro
18 sab Week-end di spiritualità per operatori di pastorale familiare – Verbania “Democrazia. Il coraggio della partecipazione” – Torino / Sermig
19 dom 102ª Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore (colletta obbligatoria)
20 lun Ritiro di Pasqua per presbiteri e diaconi – Saint-Oyen / Monastero Regina Pacis e Château-Verdun
23 gio Riunione Segreteria C.P.D. – Aosta / Curia vescovile – ore 18.45
26 dom 63ª Giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni
27 lun Riunione Consiglio O.P.M. – Aosta / Refuge Père Laurent – ore 18.00
La Chiesa celebra San Lamberto di Lione Vescovo
La "Vita di Lamberto", redatta da un monaco di Saint-Wandrille agli inizi dell'VIII o IX secolo, narra le vicende di questo illustre abate di Fontenelle e vescovo di Lione. Nato da una ricca famiglia della diocesi di Therouanne, Lamberto, dopo l'educazione a corte, abbracciò la vita monastica a Fontenelle, succedendo a san Vandregisilo nel 668. Il suo decennio di governo fu segnato da un'eccezionale crescita patrimoniale dell'abbazia, favorita da donazioni regie come quelle di Childerico II e Teodorico III. Lamberto fondò inoltre monasteri in Provenza e nella Loira, consolidando l'influenza di Fontenelle. Nel 678 divenne vescovo di Lione, carica di cui si hanno scarse notizie, morendo poco dopo il 683.
Il sole sorge alle ore 6,50 e tramonta alle ore 20,13
« La guerra non è mai una soluzione: è la resa dell’uomo alla propria incapacità di riconoscere nell’altro un fratello » (Papa Leone XIV)
È una frase semplice ma piuttosto tagliente. Il punto centrale non è solo la condanna della guerra in sé, ma l’idea che il conflitto nasca da un fallimento umano prima ancora che politico: l’incapacità di vedere l’altro come pari. E’ una frase efficace perché sposta la responsabilità. Non dà colpa solo ai “grandi della terra”, ma chiama in causa tutti, anche a livello culturale e quotidiano. E questo, oggi, è forse ancora più scomodo della denuncia della guerra stessa.













