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FEDE E RELIGIONI | 09 giugno 2026, 18:00

Almanach de mercredi 10 juin saint Antonin

Cor Iesu, in te confido! Gesù, ti voglio bene assai!... è inutile che te lo ripeta, ti voglio bene, Amore, Amore! Tu solo!... a te solo lode. (San Padre Pio Pietrelcina)

Almanach de mercredi 10 juin saint Antonin

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Mercoledì 10 giugno
Quart, Monastero Mater Misericordiæ - pomeriggio
Incontro con la Comunità monastica
Giovedì 11 giugno
Cattedrale - ore 11.00
S. Messa per la giornata interregionale pensionati Coldiretti
Venerdì 12 giugno
Priorato di Saint-Pierre - ore 18.00
Dedicazione dell’Altare nella cappella S.ma Trinità
Sabato 13 giugno
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié
Aosta, Oratorio San Filippo Neri - ore 10.30
S. Messa e benedizione della cappella
Domenica 14 giugno
Chiesa parrocchiale di Morgex - ore 10.30
S. Messa per il centenario del Gruppo Alpini di Morgex e benedizione della fontana del Beato Vuillerme

La Chiesa celebra  Festa dei Santi della Siberia

È stata istituita nel 1984 con il consenso del patriarca di Mosca, Pimen. I santi dei quali si fa memoria sono: il martire Basilio Mangazejskij; i vescovi Nettario di Tobol'sk, Demetrio di Rostov, Filoteo (nello schima Teodoro) di Tobol'sk, Giovanni di Tobol'sk, Antonio di Tobol'sk, Innocenzo di Irkutsk, Paolo di Tobol'sk, Barlamio di Tobol'sk, Filarete di Kiev, Innocenzo di Mosca, Simeone di Smolensk, Melezio di Char'kov, Gerasimo di Astrachan', Mele-zio di Rjazan'; i monaci Sinesio di Siberia, Arefa di Verchotur'e, Germano d'Alasca, Andrea di Rafailo, Macario dell'Altaj, Misaele Abalackij, Daniele Acin-skij, Barlamio Cikojskij; i «giusti» Simeone di Ver­chotur'e, Giovanni di Verchotur'e, Domna di Tomsk, Stefano di Omsk; i «folli per Cristo» Cosma di Ver­chotur'e, Giovanni di Verchotur'e, Domna di Tomsk.

Il sole sorge alle ore 5,41 e tramonta  alle ore 21,17

Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani».” ( Dalla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas)
È una frase che va oltre la religione. Parla a credenti, laici, politici, imprenditori, giornalisti e cittadini comuni. Leone XIV sembra dire che il vero rischio non è la tecnologia in sé, ma l’idea che l’uomo possa delegare coscienza, empatia e responsabilità alle macchine o ai grandi poteri che le controllano. Colpisce anche il fatto che il Papa non abbia scelto come primo tema aborto, morale o questioni interne alla Chiesa, ma l’intelligenza artificiale, la guerra tecnologica e la dignità umana. È un segnale molto politico e molto contemporaneo: la nuova questione sociale del XXI secolo non è soltanto il lavoro, come ai tempi della Rivoluzione industriale, ma il controllo degli algoritmi, dei dati e perfino della verità.

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