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CRONACA | 09 aprile 2026, 13:17

Truffe online, allarme in crescita: sottratti 2,8 milioni in Valle d’Aosta

In Consiglio Valle emerge un quadro preoccupante: in dieci anni il denaro sottratto con raggiri online è aumentato di oltre il 2.000%. Dalla Regione focus sulla prevenzione, tra scuole, incontri pubblici e progetti dedicati agli anziani

Truffe online, allarme in crescita: sottratti 2,8 milioni in Valle d’Aosta

Il fenomeno delle truffe online cresce anche in Valle d’Aosta e approda in Consiglio regionale, dove il 9 aprile 2026 i gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine hanno acceso i riflettori su un problema sempre più diffuso e insidioso.

A delineare i contorni dell’emergenza è stato il consigliere della Lega VdA Corrado Bellora, che ha portato in aula dati eloquenti: «Si tratta di un problema in crescita anche nella nostra regione. In un’intervista, il responsabile della sicurezza cibernetica della Polizia postale di Aosta ha evidenziato come si sia passati da 134mila euro sottratti nel 2014 a 2,8 milioni di euro lo scorso anno, con un aumento di oltre il 2.000% in dieci anni».

Numeri che fotografano una vera e propria escalation e che hanno spinto i proponenti a chiedere conto delle iniziative messe in campo dalla Regione, soprattutto sul fronte della prevenzione. «Considerate le funzioni prefettizie in capo al Presidente della Regione, chiediamo se il Governo si sia attivato per organizzare un’efficace attività di prevenzione, soprattutto nei confronti di giovani e anziani», ha aggiunto Bellora, sollecitando anche «iniziative informative sui pericoli delle truffe online» e una maggiore sinergia tra enti pubblici e istituzioni del territorio.

Nella risposta, il Presidente della Regione Renzo Testolin ha riconosciuto la portata del fenomeno: «È un fenomeno purtroppo in rapido sviluppo con truffe che si adattano con grande rapidità alle contromisure adottate dai soggetti competenti», sottolineando come «l’Amministrazione regionale sia parte attiva nel sostenere azioni di prevenzione contro le truffe online».

Il Presidente ha quindi illustrato le principali iniziative già avviate. Tra queste, il raccordo con i Comuni per l’utilizzo di fondi statali, come il progetto presentato dal Comune di Aosta per il 2026, dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani. «Il progetto prevede azioni di sensibilizzazione e la produzione di materiali divulgativi», ha spiegato Testolin.

Un ruolo centrale è affidato anche al Tavolo tecnico permanente legalità e intergenerazionalità e al relativo “Piano legalità e intergenerazionalità 2025-2026”, che si articola su due direttrici: giovani e comunità. «Nelle scuole sono attivati percorsi laboratoriali su dipendenze online, rischi della rete e cyberbullismo, mentre sul territorio si organizzano incontri pubblici con esperti», ha precisato il Presidente, citando anche iniziative specifiche sulle truffe online, «come quella in programma domani a Saint-Vincent».

Ampio spazio anche ai percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni. «Il Piano prevede l’iniziativa “Educarsi ed educare alla navigazione online”, attuata attraverso il “Percorso Smartphone”, che coinvolge studenti, famiglie e comunità educante», ha aggiunto Testolin, evidenziando il contributo di Polizia postale, Azienda Usl e Ordine degli avvocati.

Una risposta che ha soddisfatto il consigliere Bellora, pur nella consapevolezza della complessità del fenomeno. «Per contrastare questo fenomeno, l’approccio sanzionatorio si è dimostrato inefficace: l’unico strumento davvero utile è la prevenzione, a partire dall’informazione», ha commentato.

Bellora ha quindi richiamato la necessità di una strategia coordinata: «Serve un’azione su due livelli: da un lato il lavoro delle strutture interne, dall’altro la collaborazione con i soggetti esterni». E ha concluso evidenziando un aspetto particolarmente critico: «I dati mostrano una dinamica preoccupante: gli anziani sono i più esposti, mentre i giovani sono meno esposti ma più colpiti. Questo contribuisce ad ampliare il fenomeno, rendendolo particolarmente pericoloso».

Un quadro che conferma come la sfida delle truffe online non si giochi solo sul piano repressivo, ma soprattutto su quello culturale e informativo. E dove il tempo, ancora una volta, può fare la differenza.

je.fe.

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