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CRONACA | 23 febbraio 2026, 12:00

Carta d’identità a vita per gli over 70, il decreto entra in vigore: cosa cambia e da quando

Dal 30 luglio 2026 le carte d’identità elettroniche rilasciate agli ultrasettantenni avranno durata illimitata. La misura, inserita nel decreto Pnrr, punta a semplificare gli adempimenti per gli anziani e a ridurre il carico amministrativo per i Comuni

Carta d’identità a vita per gli over 70, il decreto entra in vigore: cosa cambia e da quando

La carta d’identità elettronica “a vita” per gli over 70 diventa realtà. La misura, prevista dal decreto legge legato al Pnrr e già pubblicata in Gazzetta ufficiale, entra formalmente in vigore anche se dovrà ora affrontare il passaggio parlamentare per la conversione in legge entro i termini previsti.

La novità è inserita nel capitolo dedicato alle misure di semplificazione in favore dei cittadini e dei consumatori e introduce una modifica significativa per la popolazione anziana: per chi ha compiuto 70 anni, la carta d’identità non avrà più una scadenza periodica.

La data da segnare è il 30 luglio 2026. La disposizione riguarda infatti tutte le carte rilasciate a partire da quel giorno. Non si tratta quindi di un automatismo immediato per i documenti già in possesso degli interessati, ma di una regola che si applicherà alle nuove emissioni successive a quella data. La carta resta inoltre valida anche ai fini dell’espatrio, mantenendo quindi tutte le funzionalità previste dalla normativa vigente.

Il testo definitivo parla espressamente di “durata illimitata” del rinnovo per gli ultrasettantenni. Una formula che supera le ipotesi iniziali circolate nelle bozze del decreto, dove si faceva riferimento a un rinnovo di 50 anni, definito come una validità “sostanzialmente illimitata”. La scelta finale è stata quella di rendere esplicito il carattere permanente del documento.

Resta comunque una possibilità: l’interessato potrà chiedere un nuovo rilascio dopo 10 anni nel caso in cui voglia aggiornare il certificato di autenticazione digitale collegato alla carta. Una clausola che tiene conto della componente tecnologica della carta d’identità elettronica, sempre più utilizzata anche per l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione.

Nella relazione illustrativa approvata in Consiglio dei ministri viene spiegata la ratio dell’intervento: l’obiettivo è “semplificare gli adempimenti per gli anziani, ridurre disagi e oneri amministrativi e alleggerire il lavoro dei Comuni, in linea con i principi di semplificazione e proporzionalità”. Meno scadenze da ricordare per i cittadini più avanti con l’età, meno pratiche da gestire per gli uffici anagrafici.

Si tratta di una misura che si inserisce nel più ampio pacchetto di semplificazioni legate al Pnrr, con l’intento di rendere più snello il rapporto tra amministrazione e cittadini. Per gli over 70, in concreto, significa dire addio al rinnovo periodico del documento d’identità, salvo esigenze specifiche legate all’aggiornamento dei dati digitali.

Ora l’attenzione si sposta sul Parlamento, chiamato a convertire il decreto in legge. Ma dal punto di vista operativo la data è già fissata: dal 30 luglio 2026, per gli ultrasettantenni, la carta d’identità diventerà a tempo indeterminato.

pi.mi.

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