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FEDE E RELIGIONI | 14 agosto 2025, 08:00

Il Papa: stop alle armi in Ucraina e alla fame a Gaza. Si liberino gli ostaggi

Gli auspici di Leone XIV, per i due conflitti in corso, e gli obiettivi della “soft diplomacy” della Santa Sede, per cercare di risolvere i problemi con il dialogo e non con la guerra, espressi ai giornalisti al suo arrivo a Villa Barberini di Castel Gandolfo. Fino a martedì prossimo trascorrerà un periodo di riposo, con alcuni impegni pubblici e celebrazioni il 15 e il 17 agosto

Il Papa: stop alle armi in Ucraina e alla fame a Gaza. Si liberino gli ostaggi

Cessate il fuoco e accordo di pace in Ucraina, risoluzione della crisi umanitaria e della fame e liberazione degli ostaggi israeliani a Gaza. Sono gli obiettivi della “soft diplomacy” della Santa Sede per problemi che “non si possono risolvere con la guerra”, ed è quello che chiede e che si augura Papa Leone XIV, raggiunto questa sera da alcuni giornalisti al suo arrivo a Castel Gandolfo, dove trascorrerà un secondo periodo di riposo estivo, fino al 19 agosto. Mentre saluta le tante persone in attesa del suo arrivo, davanti al cancello di Villa Barberini, che sarà la sua residenza in questi giorni, il Papa risponde alle domande di alcuni cronisti sull’attualità internazionale.

Quando gli viene chiesto cosa si aspetti dal vertice di Ferragosto tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, Leone XIV risponde: bisogna cercare sempre “il cessate il fuoco, bisogna finire con la violenza, con tanti morti. Vediamo come possono mettersi d’accordo. Perché la guerra dopo tanto tempo, qual è il fine? Bisogna sempre cercare il dialogo, il lavoro diplomatico e non la violenza, non le armi”. E alla domanda se sia preoccupato per la possibilità che venga deportata la popolazione di Gaza, il Papa dice: “Tanto, bisogna risolvere la crisi umanitaria, non si può continuare così. Conosciamo la violenza del terrorismo e rispettiamo i tanti che sono morti ed anche gli ostaggi, c'è bisogno che vengano liberati. Ma anche pensare ai tanti che stanno morendo di fame".

Infine gli viene chiesto cosa sta facendo la Santa Sede, per fermare questi ed altri conflitti. Il Pontefice risponde che “La Santa Sede non può fermare… ma stiamo lavorando diciamo per una ‘soft diplomacy’, sempre invitando, spingendo per cercare la non violenza con il dialogo e cercare delle soluzioni perché questi problemi non si possono risolvere con la guerra”.

Questa mattina, nel corso dell’udienza generale in Aula Paolo VI, nel saluto ai pellegrini polacchi, il Pontefice aveva richiamato l'attenzione del mondo sulle popolazioni dei Paesi provati da conflitti e violenze.  “Supplicate Dio di donare la pace a tutti i popoli che vivono la tragedia della guerra”. Spunto per l'appello del Pontefice è stata la figura di San Massimiliano Maria Kolbe, il francescano polacco morto nel lager di Auschwitz dove si offrì di prendere il posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame.

Durante questo secondo periodo di riposo nella residenza di Villa Barberini, all’interno delle Ville Pontificie, Leone XIV avrà alcuni appuntamenti pubblici. Venerdì 15 agosto, festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, alle 10, il Pontefice celebrerà la Santa Messa nella Parrocchia di San Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo, e alle 12 reciterà l’Angelus dall’ingresso del Palazzo Pontificio, in Piazza della Libertà, sempre a Castel Gandolfo.

Domenica 17 agosto, alle 9.30, Papa Leone XIV celebrerà la Messa nel Santuario di Santa Maria della Rotonda ad Albano Laziale, con i poveri assistiti dalla Caritas diocesana e gli operatori. Alle 12 reciterà l’Angelus in piazza della Libertà, a Castel Gandolfo. Infine condividerà il pranzo con i poveri e gli assistiti della Caritas presso il Borgo Laudato si’, all’interno delle Ville Pontificie. 

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