Il 2 aprile segna il ventesimo anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II, una delle figure più emblematiche del XX secolo. La sua vita e il suo pontificato hanno lasciato un’impronta indelebile nel cuore della Chiesa cattolica e del mondo intero. Un aspetto meno noto, ma altrettanto significativo, della sua esistenza è legato ai suoi soggiorni estivi in Valle d'Aosta, una regione che ha avuto un ruolo speciale nel suo cammino spirituale.
Giovanni Paolo II trascorse diversi periodi di riposo nella Valle d'Aosta, precisamente a Les Combes, una località nel comune di Introd, situata a pochi chilometri da Aosta. Qui, il Papa si rifugiava per godere della tranquillità della montagna, lontano dagli impegni quotidiani e dalla pressione mediatica che caratterizzavano la sua vita. Questi soggiorni erano anche momenti di riflessione e preghiera, che permettevano al Pontefice di ricaricarsi e di mantenere la serenità necessaria per affrontare le sfide del suo ruolo. La Valle d'Aosta, con i suoi paesaggi mozzafiato e l'atmosfera di pace che la contraddistingue, offriva un ambiente ideale per il Papa, che amava profondamente la natura e la montagna.
Il soggiorno a Les Combes era per Giovanni Paolo II anche un'opportunità per entrare in contatto con la gente del posto. Non era raro che, durante le sue vacanze, il Papa partecipasse a momenti di incontro con i fedeli, ricevendo la visita di pellegrini e cittadini che giungevano fino alla località valdostana per poterlo incontrare. Il suo rapporto con la Valle d'Aosta è rimasto forte nel tempo, ed è stato un simbolo di come, anche nei momenti di riposo, il Papa rimanesse vicino alla sua gente, lontano dalle formalità vaticane ma sempre impegnato nel suo compito pastorale.

Nel 2014, a soli nove anni dalla sua morte, Papa Giovanni Paolo II è stato proclamato santo da Papa Francesco. La sua canonizzazione è avvenuta il 27 aprile 2014, durante una cerimonia solenne che ha attirato decine di migliaia di fedeli a Roma. La sua santificazione è stata un riconoscimento universale del suo straordinario impegno nella fede, nel dialogo interreligioso e nella promozione dei diritti umani. Papa Francesco ha sottolineato la sua grandezza, non solo per il suo ruolo di guida spirituale, ma anche per la sua capacità di ispirare milioni di persone nel mondo attraverso la sua testimonianza di vita. La santificazione di Giovanni Paolo II ha anche segnato un momento di grande unità per la Chiesa cattolica, che ha visto nella sua vita un esempio di fede incrollabile e amore incondizionato per l’umanità.
Quest’anno, in occasione del ventesimo anniversario della morte di Papa Wojtyła, la Regione Valle d'Aosta ha organizzato una serie di eventi per celebrare la sua memoria e il legame profondo che il Papa aveva con questa terra. La Regione ha voluto rendere omaggio alla figura del Santo Padre con iniziative culturali e spirituali che ricordano la sua presenza in queste valli, in particolare con una mostra che racconta i momenti salienti dei suoi soggiorni in Valle. L’esposizione è stata allestita in vari luoghi simbolici, tra cui il Comune di Introd e il Santuario di Notre-Dame-de-Lourdes, dove sono stati raccolti anche oggetti personali, fotografie e lettere che testimoniano il suo affetto per la montagna e la spiritualità che lì viveva.

Un altro momento significativo di queste celebrazioni è rappresentato dalla messa in memoria di Papa Giovanni Paolo II che si terrà nella Chiesa di Sant'Anna a Les Combes, luogo che ha visto molte delle sue preghiere e riflessioni. Questo appuntamento è stato organizzato dalla Diocesi di Aosta in collaborazione con le autorità locali, per offrire un’occasione di preghiera e di riflessione collettiva sul significato che il Papa ha avuto per la Chiesa e per la comunità valdostana.
Inoltre, la Regione ha previsto una serie di eventi musicali e di incontri con studiosi e testimoni che hanno avuto modo di conoscere Giovanni Paolo II, con l’obiettivo di approfondire il suo pensiero e la sua eredità spirituale. In particolare, alcuni esperti di storia della Chiesa e di spiritualità montana sono stati invitati a parlare del rapporto tra il Papa e la Valle d'Aosta, offrendo una riflessione sul significato di quei momenti di riposo e contemplazione nella vita di un uomo che ha dedicato la sua esistenza al servizio degli altri.
La memoria di Giovanni Paolo II in Valle d'Aosta non è solo un ricordo legato ai suoi soggiorni, ma anche un segno tangibile del suo insegnamento. La sua figura ha lasciato un’impronta anche nel territorio, attraverso i luoghi che ha frequentato e l’affetto con cui è stato accolto dalla gente. In un mondo che cambia velocemente, queste celebrazioni sono un modo per ricordare l'importanza di una spiritualità radicata nel quotidiano, che trova nella natura e nelle tradizioni locali un punto di incontro tra fede, cultura e comunità.
Così, in occasione di quest’anniversario, la Valle d'Aosta si conferma non solo come una terra di bellezze naturali, ma anche come un luogo dove la memoria storica si intreccia con la fede, creando un legame profondo con il passato e offrendo spunti di riflessione per il futuro. Un’occasione di raccoglimento, di meditazione e di celebrazione, che onora una delle figure più amate della Chiesa cattolica e del nostro tempo.

Un Saint Amoureux de la Vallée d'Aoste: al via gli eventi valdostani in ricordo di san Giovanni Paolo II
Si inizia venerdì 28 marzo, a Introd
Prenderanno il via venerdì 28 marzo, alle ore 17, nella chiesa parrocchiale della Conversione di San Paolo di Introd gli eventi valdostani in ricordo di san Giovanni Paolo II in occasione del ventesimo anniversario della sua morte. La prima data del programma intitolato “Un Saint Amoureux de la Vallée d'Aoste - Ioannes Paulus PP. II (1978-2005)”, promosso dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, dal Consiglio Valle, dalla Diocesi di Aosta e dal Comune di Introd, prevede infatti la cerimonia di benedizione e deposizione di una reliquia del Santo. Sarà presieduta da Monsignor Alberto Maria Careggio che successivamente riceverà la cittadinanza onoraria del Comune di Introd che ha ospitato i soggiorni di Giovanni Paolo II e del suo successore Benedetto XVI.
A seguire sarà inaugurata la mostra del fotografo Grzegorz Galazka "Mater Vallis, itinéraire méditatif", curata dalla giornalista Alessandra Ferraro, che sarà allestita nel Castello di Introd.
Monsignor Alberto Maria Careggio
Vescovo emerito di Ventimiglia San Remo, Monsignor Alberto Maria Careggio è stato ordinato sacerdote il 26 luglio del 1966, dopo gli studi in seminario ad Aosta.
Dal 1973, per nove anni, è stato parroco di Challand-Saint-Victor e dal 1982 canonico della Collegiata dei Santi Pietro e Orso. Sei anni dopo la nomina a cancelliere vescovile.
Dal 1989 al 1995 si è occupato dell’organizzazione delle vacanze estive di papa Giovanni Paolo II in Valle d’Aosta.
Presidente dell’Académie Saint-Anselme d’Aoste, dal 1988 al 2003, conserva ancora oggi il titolo di presidente onorario.
Il 24 settembre 1995 viene eletto vescovo di Chiavari, ricevendo l’ordinazione episcopale dal metropolita di Genova, il cardinale Dionigi Tettamanzi. Il 20 marzo 2004 viene trasferito alla diocesi di Ventimiglia-San Remo, nella quale rimane fino al 25 gennaio 2014, quando si ritira per raggiunti limiti d’età.
E’ autore, tra i numerosi libri, del volume “Giovanni Paolo II. L’uomo delle alte vette”.
Nel febbraio del 2025 è stato nominato Chevaliers de l’Autonomie
Queste le motivazioni del conferimento a Monsignor Alberto Maria Careggio della cittadinanza del Comune di Introd:
“La comunità di Introd desidera esprimere la propria perenne riconoscenza e gratitudine a S.E.R. Monsignore Alberto Maria Careggio per aver, da sacerdote diocesano prima e unito al Papa nella Chiesa docente poi, sempre legato la figura del Santo Padre Giovanni Paolo II alla nostra umile terra e, dopo trentasei anni dal primo soggiorno del Pontefice, aver donato a questa comunità una preziosa reliquia ex sanguinis del Santo”.

La reliquia di san Giovanni Paolo II
Monsignor Alberto Maria Careggio ha donato alla comunità di Introd in questo anno, nel quale ricorre il Suo trentesimo anniversario di episcopato, una preziosa reliquia ad perpetuam rei memoriam di Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo. La reliquia ex sanguinis, incastonata in un reliquiario lapideo sormontato dalla replica della croce pastorale con la quale Giovanni Paolo II ha attraversato tutti i continenti, sarà custodita nella cappella ricavata - durante i lavori di adeguamento liturgico della chiesa parrocchiale di Introd dello scorso anno - sul lato meridionale del presbiterio.
La mostra fotografica di Grzegorz Galazka
Mater Vallis, itinéraire méditatif
La montagna con le sue straordinarie bellezze naturali ha sempre affascinato san Giovanni Paolo II. La Valle d’Aosta è entrata nel suo cuore. Un Santo, il Papa montanaro, attratto dalla maestosità delle vette alpine, dai silenzi dei luoghi, dal fascino della natura in tutte le sue espressioni. Mater Vallis, itinéraire méditatif vuole accompagnare il visitatore in un itinerario di grande impatto visivo attraverso gli scatti del fotografo polacco Grzegorz Galazka. Un percorso che tocca i luoghi simbolo del paese di Introd, dal castello e il suo parco alla cappella nella chiesa parrocchiale, con la preziosa reliquia di san Giovanni Paolo II.
Scatti fotografici che raccontano il forte legame con il tanto amato villaggio di Les Combes d’Introd e con tutta la Valle d’Aosta, a partire dal 1986, anno della visita pastorale alla città e diocesi di Aosta.
Alla scoperta degli itinerari del Papa
Numerose saranno le iniziative organizzate durante la primavera alla scoperta del territorio di Introd, sulle orme di San Giovanni Paolo II.
APERTURE STRAORDINARIE
Peregrinantes in spem
PLAN D’INTROD
Mostra fotografica Mater Vallis, itinéraire méditatif nel parco del Castello di Introd
Tutti i giorni dalle 10 alle 17
Castello di Introd
Aperto: 29-30 marzo; 5-6-12-13-19-20 21-25-26-27 aprile; 1-2-3-4 maggio
dalle 10 alle 17
Prenotazione consigliata: info@grand-paradis.it
Cappella San Giovanni Paolo II
Tutti i giorni dalle 10 alle 17
LES COMBES
Museo e santuario San Giovanni Paolo II
Aperto: 5-12-25-26-27 aprile e 3 maggio dalle 10 alle 17
Prenotazione consigliata: parrocchia.introd@oratoriograndparadis.com
Villa pontificia
Aperta: 5-12-25-26 aprile e 3 maggio, alle 11 e alle 16
Prenotazione obbligatoria: info@salesianipiemonte.it
ALLA SCOPERTA DI INTROD
Cælum in terra
Sabato 5 aprile
Le Bourg: alle 14 e alle 16
Prenotazione obbligatoria: 329 5444625
Sabato 12 aprile
Sentiero San Giovanni Paolo II da Les Combes (1.302 m) a la ‹Creux du Bouque› (1.712 m): ore 9.30
Accompagnati da guida escursionistica prenotazione obbligatoria: info@guide-trek-alps.com
Domenica 4 maggio
Les Combes: alle 14 e alle 16
Prenotazione obbligatoria: 329 5444625
Gli altri appuntamenti in calendario
Venerdì 4 aprile, alle ore 18, nella Sala Maria Ida Viglino del Palazzo regionale di Aosta, si terrà la conferenza "Totus Tuus". Durante l’incontro, saranno presenti per i saluti istituzionali Renzo Testolin, Presidente della Regione, Alberto Bertin, Presidente del Consiglio regionale e Monsignor Franco Lovignana, Vescovo di Aosta. Dopo un video messaggio di Mons. Stanislao Dziwisz, Arcivescovo emerito di Cracovia e già Segretario particolare del Santo Padre, interverranno Monsignor Dario Edoardo Viganò, Vice Cancelliere per le comunicazioni della Pontificia Accademia delle Scienze, Mons. Alberto-Maria Careggio, già responsabile dei soggiorni estivi del Santo Padre, Domenico Giani, già Capo della Gendarmeria vaticana e Giovanna Chirri, giornalista vaticanista. Modererà l'evento Alessandra Ferraro, giornalista e direttore di Rai Isoradio. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale www.youtube.com/user/RegVdA.
Martedì 8 aprile, alle ore 18, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Aosta si celebrerà un Solenne pontificale in memoria di san Giovanni Paolo II, presieduto dal Vescovo di Aosta, Monsignor Franco Lovignana.
Sabato 3 maggio, dalle ore 9 alle 18, il Castello di Introd ospiterà un annullo filatelico.
Alle ore 11, presso il Santuario san Giovanni Paolo II di Les Combes, sarà celebrata la messa di chiusura, presieduta da Mons. Franco Lovignana.











