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Consiglio Valle | 20 marzo 2024, 14:02

Aurelio Marguerettaz nominato componente di parte regionale nella Commissione paritetica

Nella seduta del 20 marzo 2024, a seguito della votazione per schede effettuata in cabina, il Consiglio Valle ha nominato, con 19 voti a favore, il Consigliere Aurelio Marguerettaz quale rappresentante della Regione nella Commissione paritetica per l'attuazione dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, in sostituzione di Augusto Rollandin dimessosi il 22 gennaio

Aurelio Marguerettaz

Aurelio Marguerettaz

L'avvenuta sostituzione sarà ora comunicata al Ministero per gli affari regionali e le autonomie, che provvederà con decreto a integrare il Consigliere nella Commissione paritetica, che è composta da Francesco Saverio Marini (Presidente) e Barbara Randazzo in rappresentanza della Regione e da Emily Rini, Andrea Mascetti e Paolo Fabris de Fabris in rappresentanza del Governo italiano.

Contestualmente, l'Assemblea ha respinto, con 19 voti contrari della maggioranza e 16 a favore delle opposizioni, la richiesta di invertire l'ordine del giorno al fine di discutere congiuntamente alla nomina nella Commissione paritetica una risoluzione sulla norma di attuazione per le concessioni idroelettriche, depositata in Aula dal gruppo PCP.

Il dibattito in Aula

Le Chef du groupe AV-VdAU, Albert Chatrian, a proposé de nommer le Conseiller Aurelio Marguerettaz: «Nous sommes certains que le Conseiller saura apporter au sein de la Commission paritaire l'engagement, l'expérience administrative, le sens des responsabilités et même la fierté du monde autonomiste. Il saura représenter ce monde qui tient à cœur l'avenir de la Vallée d'Aoste et de sa jeunesse ainsi que le bien-être de ses habitants.»

La Consigliera Chiara Minelli (PCP) ha ricordato che «la Commissione paritetica non è espressione della maggioranza ma di tutta l'Assemblea. Dalle dichiarazioni di questi ultimi giorni del candidato Marguerettaz sulla questione delle concessioni per le derivazioni d'acqua e della norma di attuazione, leggiamo un atteggiamento rinunciatario di una rivendicazione che è soprattutto autonomista. Il Consigliere Marguerettaz sottovaluta e sminuisce il ruolo della norma di attuazione che deve correggere lo Statuto e dare potere legislativo alla Regione in materia di concessioni. Una situazione preoccupante: il potere legislativo di una Regione autonoma deve essere ampio. Non possiamo legarci le mani e limitarci. Accettare di essere assimilati alle Regioni ordinarie significa rinunciare in partenza ad attribuirci un potere effettivo sulle acque di cui la Regione è proprietaria. E dal punto di vista autonomista è una aberrazione. In questo momento non abbiamo bisogno di rappresentanti che siano rinunciatari in seno alla Commissione paritetica.»

«Abbiamo appreso che, accanto al collega Marguerettaz, c'erano altri candidati - ha evidenziato il Consigliere Claudio Restano (GM) -: addirittura il Presidente Testolin aveva chiesto all'ex deputato Ivo Collé la disponibilità, proposta che ho accolto favorevolmente perché ritengo che Collé abbia le caratteristiche per ricoprire questo importante incarico. Mi chiedo quale sia l'origine di questo cambio di rotta: è una questione politica? È una scelta di tipo personale? Presidente Testolin, inevitabilmente, viste le proposte in campo, dopo il voto, in quest'Aula ci saranno un vinto e un vincitore. Io vorrei che l'esito ci portasse un solo vincitore, la Valle d'Aosta. Io voglio che ci sia una scelta consapevole e mi auguro che tutta la maggioranza sia convinta di questa nomina. Sono convinto delle qualità del collega Marguerettaz e gli auguro un buon lavoro.»

«La proposta del Consigliere Marguerettaz è già stata fatta nella Conferenza dei Capigruppo di ieri che non ha lasciato spazio alla discussione su altre candidature - ha ricordato il Capogruppo di RV, Stefano Aggravi -. Quale mondo autonomista rappresenterà il collega? Non esiste un unico mondo autonomista che, invece, è fatto di tante sfumature e declinazioni. Forse qualcuno vede in questo passaggio politico un nuovo passo verso la tanto declamata "réunion". Al tavolo nazionale, il nuovo componente della Paritetica dovrà difendere gli interessi della Valle d'Aosta e non essere il campione di qualcuno o di qualcosa. Mi auguro che la rappresentanza di chi verrà nominato sia avulsa da appartenenze politiche e ideologiche. Noi non sosterremo questa candidatura.»

Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, ha espresso «rammarico: quando si affrontano questioni che toccano tutta la nostra Regione, il confronto dovrebbe essere imprescindibile. Invece, a fronte dell'annuncio della candidatura del collega Marguerettaz in Conferenza dei Capigruppo, ci è stato detto che era una semplice comunicazione e non l'inizio di un tavolo di confronto. Si tratta di una mossa d'imperio che noi non possiamo sostenere.»

«Non daremo il voto a un candidato presentato in maniera impositiva dalla maggioranza durante la Conferenza dei Capigruppo di ieri che non ha lasciato spazio a nessun confronto - ha commentato la Capogruppo di PCP, Erika Guichardaz -. Dal candidato ci distanziano anche posizioni cruciali come quella sulle acque. Émile Chanoux diceva che "la Vallée d'Aoste est fille de ses eaux" e l'atteggiamento rinunciatario del "rappresentante del mondo autonomista" sulla questione delle acque ci obbliga a interrogarci sulla sua asserita attenzione al particolarismo che è un tratto fondante della nostra regione. Per noi la Commissione paritetica deve lavorare nell'interesse di tutta la comunità valdostana e quindi le logiche di lottizzazione non ci appartengono. Continua l'occupazione dei posti di potere da parte dei "cosiddetti" colonnelli, nel totale silenzio dei partiti satelliti, che con questa ennesima nomina dimostrano di non incidere per nulla?»

Il Consigliere Diego Lucianaz (RV) si è soffermato sul curriculum del Consigliere Maguerettaz: «Laureato in economia e commercio, con numerosi incarichi in enti e società di primaria importanza nella Regione. È uomo di sistema: è in Consiglio dal 2003, ha ricoperto l'incarico di Assessore durante numerose Legislature. È stato Presidente dell'UV. L'esperienza non gli manca. Tuttavia, ci dovrebbe essere un'etica in questo tipo di votazioni: chiedo quindi a Marguerettaz di astenersi dal voto su questa sua nomina. Per quanto mi riguarda, sarei anche disposto a votarlo, ad una condizione: manca poco più di un anno alla fine della Legislatura, quindi gli chiedo di dimettersi da Consigliere regionale per dedicarsi a tempo pieno nella Commissione paritetica. Altrimenti, mi atterrò alle decisioni del mio gruppo.»

Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha ringraziato a nome di tutta la maggioranza il Consigliere Marguerettaz «per essersi messo a disposizione per ricoprire un delicato incarico all'interno di un organismo indipendente che sarà svolto sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio e dal Governo regionale. Non ci appartiene l'idea di designare rappresentanti chiamati a servire gli interessi solo di una parte della comunità. Questo è appannaggio di altre forze politiche, diverse e distanti dalla nostra. La nostra azione si concentra sulla presa in carico dei bisogni della comunità valdostana al di là delle appartenenze politiche: chi, invece, opera in questi termini ha una scarsa predisposizione alla vita amministrativa pubblica. La profonda esperienza nel campo politico e amministrativo del Consigliere Marguerettaz gli consentirà di farsi carico di un lavoro importante fatto di mediazioni sostenute dalla capacità di trovare percorsi giusti per raggiungere gli obiettivi.»

Il Consigliere Aurelio Marguerettaz (UV) ha ringraziato il Consiglio, sottolineando che «quando si assume una carica si rappresenta tutti. Spero di essere all'altezza del compito che mi è stato affidato. Nella Commissione paritetica, non si esprimono i desideri ma si costruiscono delle norme di attuazione che poi devono essere approvate dal nostro Consiglio e quindi essere oggetto di decreti legislativi. Il mio ruolo sarà di collegamento tra le indicazioni della Regione in modo da tradurle in schemi di norme di attuazione. A tutti noi piacerebbe avere la potestà totale sulle acque e avere mano libera nel poter prorogare o affidare le grandi concessioni, e le istanze vanno in quel senso. Noi continueremo ad avanzare delle istanze, ma dobbiamo essere realisti. Dire che si hanno delle perplessità, non significa che non si voglia procedere con l'impegno, che assicuro a tutto questo Consiglio.»

red

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