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Vite in ascesa | 01 marzo 2024, 10:00

ITINERARI NEI DINTORNI DI ANNECY

Di Lodovico Marchisio

Gorge du Fier

Gorge du Fier

Vi  proponiamo alcuni itinerari nel dintorni di Annecy con un itinerario turistico e altri due itinerari da adrenalina.

Altezza Massima raggiungibile: 2000 m con l’it. 3
Tempo di salita: Gli orari sono contenuti in ogni itinerario.
Tempo Totale (AR): Ogni it. è a sé e permette di dormire comodamente in albergo, campeggio, camper o qualunque soluzione voi abbiate adottato per viaggiare, anche facendo rientro alla sera dove abitate. Consiglio però vivamente di andare alla scoperta delle meraviglie che vado ad illustrarvi avendo a vostra disposizione una settimana o al minimo un weekend nel qual caso sceglierete tra tutti gli itinerari che vi elenchiamo ciò che preferite visitare. Gli orari sono contenuti in ogni it. Vi proponiamo 3 “vie ferrate” e 3 bellezze turistiche ed escursionistiche della zona in 2 parti (3 itinerari per volta).
Dislivello: Il dislivello è segnato in ogni it.
Difficoltà: Essa è segnata per ogni it.
Materiale occorrente: Viene indicato accanto all’it. da voi scelto
Accesso in auto: Da Torino si transita dal Colle del Moncenisio, Modane, autostrada per Chambery e quindi Annecy oppure attraverso il tunnel a pagamento del Frejus (Bardonecchia). In questo secondo caso è tutta autostrada. Si può anche arrivare attraverso la Valle d’Aosta con autostrada fino a Courmayeur, traforo del Bianco, Chamonix, St-Gervais, Megève, Col des Aravis, La Clusaz, Thônes, Veyrier, Annecy.
Località di partenza: Annecy (ove si fa capo se si rimane in zona più giorni), se no è indicato nell’it.
Località di arrivo: A seconda dell’it.

Descrizione Itinerario:

  1. Gorge du Fier (682 m): Si consiglia di vederle il primo giorno, di solito dedicato al viaggio per raggiungere la località da cui si dipartono tutti questi it. e cioè Annecy. Dopo aver trovato la sistemazione a voi più idonea (si può telefonare all’Ufficio del Turismo che vi fornirà ogni indicazione: 1 Rue Jean Jaurès Centre Bonlieu 74000 Annecy tel. 0033450450033 e-mail: info@annecytourisme.com) e lasciati i bagagli, trasferirsi in auto a soli 10 Km da Annecy in direzione di Lovagny ove assisterete ad uno spettacolo che ben vi farà sperare per i giorni futuri. Ben due sono gli ingressi che vi condurranno all’interno delle Gorge du Fier, profondo intaglio della roccia, che si visita in circa 1 h sostando comodamente in più punti d’osservazione. L’orrido è strettissimo e spettacolare. All’uscita, a seconda da quale parcheggio avete scelto, si può comunque optare per visitare la marmitta dei giganti nei pressi della ferrovia a 5 min dall’ingresso del canyon. Si può terminare in bellezza visitando il Castello di Montrottier. D’estate sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 17,30 comprese. L’ultima visita dell’orrido si protrae sino alle 19 in agosto.

  2. Ferrata Yves Pollet (1800 m uscita ferrata): Villard La Clusaz. Da Thônes salire a La Clusaz e di qui proseguire per il Col d’Aravis. Ad un pannello “Via ferrata” 3 km sotto il colle seguire un sentiero che conduce all’attacco della medesima. Le difficoltà non sono mai proibitive; vi sono bei traversi esposti, un ponte tibetano, ma il cavo, gradini e mancorrenti non mancano mai tanto che le difficoltà tecniche rimangono sull’ordine dell’AD+. Solo all’uscita vi è un passaggio acrobatico (D+) evitabile a destra per una comoda uscita. (2 h) Qui per gli appassionati di vette continuare per il sentiero tratteggiato in rosso seguendo l’indicazione “Via Mic” che vi porta in cima allo sperone della ferrata. Non è prudente continuare la “Via Mic” (non lasciarsi ingannare dalle tracce che proseguono) perché esse conducono ad un traverso su rocce inclinatissime non avvezze agli escursionisti e comunque pericolosissime in caso di roccia bagnata. Oltre tutto questa traccia segue tutta la cresta des Aravis a una quota di circa 1960 m (cima intermedia) senza condurvi ad un punto culminante, lontano dall’uscita della ferrata ancora 3 h in luoghi impervi e affatto banali. Discesa per il sentiero tracciato che vi riconduce al punto di partenza (1,30 h) Dislivello: 300 m Difficoltà della ferrata D nel complessivo. AR 3,30 h senza considerare la digressione alla “Via Mic”. Materiale: Kit da ferrata.

  3. Ferrata de la Tour du Jallouvre (2000 m): Dirigersi a Thônes come l’it. precedente sito a 14 Km circa da Annecy, (riva sinistra del lago) andando fino a St-Jean de Sixt, superando l’abitato turistico estivo ed invernale di “Le Grand Bornand” in direzione del Col de la Colombière. Il solito pannello situato 2 Km prima del colle non vi permetterà di sbagliare. La prima parte della ferrata dopo 30 minuti di avvicinamento a vista della parete attrezzata, vi condurrà ad un serie di cavi con scalini e piccoli risalti. Tutta la via è abbordabile da chiunque sia attrezzato con Kit da ferrata (AD). Unico passaggio di forza, ma breve, è il Cul Tourné (D+) facilmente superabile con amici preparati. Invece si deve ben optare una volta usciti dalla prima parte (2 ore) se traversare in direzione della Tour du Jallouvre e salire la seconda parte o accontentarsi e scendere con cavo in un canale che vi riporterà al parcheggio. La seconda parte è totalmente diversa. Non ha difficoltà insormontabili ma è vivamente sconsigliata a chi patisce di vertigini. Infatti dopo un ponte tibetano traballante vi attende un muro verticale di 50 metri che visto dal basso è repulsivo ed invece è talmente ben attrezzato da non superare le difficoltà di D+. A questo proposito va fatto notare che il pannello alla base della ferrata tende ad aumentare i tempi di effettuazione della medesima e il grado di difficoltà a TD-. Valutazione esagerata sia come tempi che difficoltà per invitare la gente che vede il cartellone ad appoggiarsi giustamente a guide alpine o persone pratiche. Questo su tutte le “vie ferrate” in quanto si considera nei tempi d’effettuazione la salita d’inesperti assicurati a corda da una guida alpina o da un compagno preparato. Dopo il muro di 50 metri una serie di traversi impressionanti e due assi sporgenti nel vuoto a mo’ di ponte, vi condurranno alla cresta finale. Anche una volta giunti sulla cima della Torre siete pregati di non togliervi l’imbragatura perché dopo avervi fatto ancora salire di 50/60 metri il cavo cesserà momentaneamente e il sentiero traverserà verso destra (verso di salita) per contornare tutta la falesia rocciosa e scendere (cavo) in un punto meno scosceso della falesia, servito da cavo che vi condurrà in un canalone. Qui un’ottima traccia vi farà scendere fino in direzione del Col de la Colombière (1613 m) che vi farebbe risparmiare un’ora di discesa per tornare all’auto su un sentiero che traversa in direzione opposta in basso tutta la falesia sino a tornare al parcheggio, ma costringerebbe i vostri amici escursionisti a venirvi a prendere in auto al colle. Senza questa opzione calcolare 4,30 h per il percorso totale. Difficoltà: D+ (Via Ferrata completa) – Dislivello 590 m circa. Materiale: Kit da ferrata.

ascova

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