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ECONOMIA | 15 febbraio 2024, 10:30

Rc auto, riunione al Mimit sui rincari delle polizze

I prezzi dell’RC auto salgono, con rincari compresi fra il 4,4% e il 10,9% nelle diverse province d’Italia

Rc auto, riunione al Mimit  sui rincari delle polizze

Le segnalazioni sull’aumento dei costi delle polizze fioccano, da privati e da associazioni dei consumatori. E così, come ampiamente annunciato, si è riunita il 14-febbraio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) la Commissione di allerta rapida sull’andamento dei prezzi dell’RC auto.

La Commissione si è riunita per affrontare l’andamento dei costi dell’RC auto che, come registrato dall’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sono aumentati del 7,3% a dicembre 2023 su base annua. Un aumento che non può passare inosservato.

Il prezzo medio pagato, rilevato nell’indagine Ivass sui prezzi effettivi per la garanzia Rc auto (IPER), è di 391 euro per i contratti stipulati nel quarto trimestre del 2023. I rincari dell’RC auto ci sono stati in tutte le province, con i picchi di Caltanissetta (+10,9%), Roma (+10,4%) e Vercelli (+10,2%). Il differenziale di prezzo tra Napoli e Aosta risulta pari a 242 euro, in aumento dell’1,0% su base annua e in riduzione del 46,1% rispetto al quarto trimestre del 2014.

Questo dunque il quadro della situazione. Nella riunione, afferma il Mimit in una nota, sono stati “condivisi dati e informazioni utili per valutare possibili soluzioni per contribuire al contenimento strutturale dei prezzi della RC auto, in un arco temporale più breve e di concreto effetto per gli assicurati e i consumatori”.
Il contesto di elevata inflazione del primo periodo 2023 e la graduale ripresa della mobilità al termine delle restrizioni associate alla pandemia hanno comportato un preoccupante rialzo dei prezzi dell’RC auto – ha detto il ministro Urso – Se da un lato è necessario intervenire ancora affinché cali la dinamica inflattiva, il Governo è al lavoro per il riordino dell’intero sistema assicurativo nazionale, al fine di garantire efficienza e sostenibilità al settore, e tutela di cittadini e imprese. L’obiettivo è che nel comparto si registrino costi pari o inferiori a quelli degli altri Paesi europei.
Quindi il Governo è al lavoro per il riordino dell’intero sistema assicurativo nazionale, al fine di garantire efficienza e sostenibilità al settore, e tutela di cittadini e imprese, ma purtroppo mancano ancora risposte concrete finalizzate alla diminuzione degli aumenti.
Secondo le stime ACI-ISTAT sugli incidenti stradali nel primo semestre 2023, il numero di incidenti è diminuito rispetto all’anno precedente del -1%.
Non può essere certo imputabile all’andamento dell’incidentalità, quindi, l’incremento delle polizze RC auto rilevato da IVASS. Ancora più assurdo e intollerabile è il confronto con il contesto europeo: nel 2023 in Italia per la polizza RC auto si pagava mediamente il 27% in più rispetto agli altri paesi.
Un divario inaccettabile che va sanato al più presto: non esistono le condizioni per giustificare una disparità di questo tipo, né per motivare i recenti aumenti.
Se, come spesso ci siamo sentiti rispondere a tali obiezioni, il divario e gli incrementi sono causati da un aumento dei veicoli circolanti senza copertura assicurativa è ora di prendere provvedimenti mirati contro tale fenomeno: non possono essere i cittadini a pagarne le conseguenze.

Bruno Albertinelli

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