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Salute in Valle d'Aosta | 23 gennaio 2024, 09:31

Strategie innovative per affrontare le sfide socio-sanitarie e i disturbi alimentari in Valle d'Aosta

Intervista all'assessore Carlo Marzi. Attualmente sono 96 i pazienti in carico presso il Centro disturbi del comportamento alimentare e nel corso del 2023 sono stati 54 i nuovi utenti che si sono rivolti al Servizio e che hanno avviato un percorso di cura

L'assessore Carlo Marzi

L'assessore Carlo Marzi

In un contesto socio-sanitario sempre più complesso, le decisioni del governo centrale hanno un impatto significativo a livello locale, richiedendo una gestione oculata e attenta da parte degli enti regionali. In questo scenario, l'Assessore Regionale alla Sanità della Valle d'Aosta, Carlo Marzi, si trova a dover affrontare sfide cruciali per garantire il benessere dei cittadini. Tra le questioni di rilievo, la lotta ai disturbi alimentari e i tagli dei fondi rappresentano aspetti critici che necessitano di risposte tempestive e efficaci.

Assessore Marzi, considerando il taglio dei fondi da parte del governo centrale, quali saranno le strategie adottate a livello regionale per garantire la continuità e la qualità delle cure nei servizi sanitari, in particolare per le patologie complesse come i disturbi alimentari?

"Sia gli indirizzi del Piano regionale della Salute e del Benessere Sociale approvato dal Consiglio che l’Atto aziendale dell’USL pongono la prevenzione a 360° al centro delle politiche della salute e del benessere. E’ proprio in patologie complesse come queste che è sempre più necessario prevenire e intercettare precocemente le situazioni di disagio, progettare la prevenzione e potenziare i servizi presenti sul territorio, adottando un’approccio multidisciplinare.

Sin dal 2001 in Valle d'Aosta, all'interno dell'Azienda USL, è presente un servizio ambulatoriale per i Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione, formato da un'équipe multidisciplinare specializzata in cui operano 4 psicologi- psicoterapeuti, 1 medico psichiatra, 2 dietisti e 1 medico nutrizionista.

Su questo delicato tema, che oltre al disagio attuale investe il futuro dei nostri giovani, la programmazione è fondamentale. In tale consapevolezza, nel Piano regionale delle attività per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, approvato dal Ministero della Salute, abbiamo istituito un apposito Tavolo regionale con l’azienda USL per il monitoraggio dei disturbi e il coordinamento efficace delle attività.

Il problema dei disturbi alimentari, spesso sottovalutato, coinvolge un numero significativo di persone, con conseguenze gravi sulla loro vita quotidiana. Come intende affrontare il tema della sensibilizzazione e della prevenzione a livello regionale, coinvolgendo la comunità e promuovendo una maggiore consapevolezza?

"Anche in Valle D'Aosta, come nel resto del Paese, si è osservato un preoccupante incremento dei casi di pazienti con disturbi, negli ultimi 3 anni con un aumento medio di accessi di circa il 35%, dato che rende con evidenza gli effetti indotti dalla lunga fase di pandemia. Attualmente sono 96 i pazienti in carico presso il Centro disturbi del comportamento alimentare e nel corso del 2023 sono stati 54 i nuovi utenti che si sono rivolti al Servizio e che hanno avviato un percorso di cura. Si tratta di dati che dobbiamo leggere come allarmanti e che ci spingono a rafforzare le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione e a potenziare i servizi sul territorio per cercare di migliorare la presa in carico assistenziale.

Il piano regionale prevede un percorso di prevenzione e promozione della salute che quest'anno verrà sperimentato su un campione pilota di studenti, in futuro da poter estendere in modo continuativo nelle varie istituzioni scolastiche del territorio. La validità di questo progetto, dedicato anche alle famiglie e agli insegnanti, risiede nella validità del percorso didattico, costruito sulla base delle recenti esperienze scientifiche. E’ finalizzato a ridurre i fattori di rischio per l'insorgenza dei disturbi, fornendo i supporti più appropriati nei periodi più sensibili dei percorsi di crescita dei nostri ragazzi, individuando a favore dei più fragili aiuti tempestivi, prima ancora che i sintomi divengano patologie".

Le statistiche indicano un numero considerevole di giovani colpiti dai disturbi alimentari. Quali iniziative concrete la regione Valle d'Aosta sta mettendo in atto per supportare e assistere i giovani affetti da queste patologie, considerando che la fascia di età sotto i 25 anni è particolarmente vulnerabile?

"L’aumento dei disturbi nei più giovani, che si sta registrando anche nella nostra regione, è a mio avviso l’aspetto più deleterio e preoccupante del fenomeno. nel 2023, tra i nuovi utenti che si sono rivolti al Centro dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, il 40 % ha meno 18 anni, e di questi l'11% ha un'età inferiore ai 14 anni. Negli ultimi tre anni, il 15% dei nuovi utenti aveva in media meno di 14 anni, contro una media del 7,5 % negli anni precedenti (2015- 2020).

Questo progressivo abbassamento dell'età dell’insorgenza ci sprona ad adattare i servizi e la presa in carico ai bisogni e alle caratteristiche della nuova giovane utenza: prevedendo il coinvolgimento dei genitori nel percorso di cura, con la possibilità di supportarli anche attraverso interventi di assistenza a domicilio".

La Fondazione Fiocchetto Lilla stima che in Italia ci siano circa 3,5 milioni di persone affette da disturbi alimentari. Quali sono le strategie regionali per migliorare l'accesso alle cure e garantire percorsi di trattamento efficaci per coloro che soffrono di queste patologie?

"Oltre alle strategie condivise con l’azienda USL che ho citato poc’anzi e il Centro disturbi del comportamento alimentare, che fornisce un servizio ambulatoriale per i Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione, per i pazienti che richiedono un trattamento più intensivo è possibile prevedere un percorso riabilitativo in una struttura residenziale esterna convenzionata".

La mancanza di cure adeguate può portare a conseguenze fatali per chi soffre di disturbi alimentari. Quali misure specifiche sono state implementate o sono previste a livello regionale per garantire un migliore sostegno psicologico e terapeutico a coloro che affrontano queste gravi patologie?

"L’impegno è volto a riorganizzare e potenziare i servizi attraverso la creazione e l’introduzione di nuovi livelli di cura intermedi in stretta collaborazione tra il personale specializzato del Centro e il personale già operativo nei reparti ospedalieri. Sono stati progettati e sperimentati un intervento in regime di Day Hospital specifico presso la Psichiatria, nel caso di pazienti di età adulta, e un modello di ricovero ospedaliero specialistico per la gestione e la riabilitazione nutrizionale, presso il reparto di Pediatria per i pazienti minori fino ai 18 anni. Gli effetti positivi delle cure intermedie si riscontrano già nella riduzione e nel più breve e mirato ricovero nelle strutture residenziali, nella continuità terapeutica e nella riduzione dei rischi di ricaduta dopo le dimissioni dalle strutture riabilitative esterne". 

Merci

pi.mi.

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