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Consiglio Valle | 13 agosto 2022, 08:00

Autonomisti contro

E’ tempo per un recupero di identità e cultura, tanto più che l’ideologia è chiaramente in crisi ed è assediata ed insidiata dalle posizioni regressive e reazionarie

Autonomisti contro

C’è da rimanere basiti nel constatare che chi parla di rafforzamento del fronte autonomista gli stessi oracoli impegnati, per interessi esclusivamente personali e di poltrona, a mettere una pietra tombale su un progetto che potrebbe rilanciare l’Autonomia Valdostana.

C’è da rimanere basiti nel constatare che chi parla un giorno sì e anche l’altro di parità di genere ancora non abbia fatto un nome che rispetti il principio.

Mentre tutte le forze politiche che pensano di partecipare alle elezioni politiche del 25 settembre hanno già pronti i candidati, metà del fronte autonomista ha per il momento indicato uno solo dei due candidati: Franco Manes, sindaco di Doues e presidente del Celva. Una scelta che può scaldare i cuori, ma soprattutto la candidatura di Manes è unificante.

Il problema degli autonomisti è trovare candidati che non siano divisivi, perché si dividono di loro.

La candidatura annunciata di Augusto Rollandin è un’altra spina nel fianco che l’Uv dovrebbe risolvere nel giro di 24 ore. In gioco c’è il destino di un ideale che ha bisogno di quella tensione etica che è fondamento di ogni progetto di rinnovamento sociale, democratico e autonomistico.

Le elezioni politiche sono il momento in cui il progetto autonomistico che fu dei Padri dell’Autonomia ha l’assoluta necessità di essere rilanciato e rafforzato.

Che Pour l’Autonomie abbia deciso di presentare candidato al Senato Augusto Rollandin, non è condivisibile, ma è altrettanto vero che dimostra l’insensibilità dell’Union Valdotaine e l’incapacità della sua classe dirigente  di guardare al futuro della Valle che non può fare a meno degli autonomisti perché l’autonomismo esiste in natura.

E’ tempo per un recupero di identità e cultura, tanto più che l’ideologia è chiaramente in crisi ed è assediata ed insidiata dalle posizioni regressive e reazionarie quanto si vuole, ma che danno alla gente l’impressione, l’illusione, che qualcuno si stia occupando ancora dei suoi interessi.

nfatti i pifferai suonano a pieni polmoni. E mentre i pifferai turlupinano gli elettori gli autonomisti, in primis l’Uv, dividono il fronte autonomista, fanno circolare il nome di questo o quel possibile candidato, bruciano candidature, ne fanno scappare altri.

Il progetto richiede la capacità di evitare candidati divisivi e dopo Manes è necessario candidare una personalità credibile, seria, coerente, convinta autonomista e progressista. Magari nel rispetto della parità di genere.

Di donne capaci di rappresentare con capacità e perseveranza la nostra Petite Patrie ve ne sono in quantità. Penso che un’accoppiata Franco Manes, Patrizia Morelli, la già consigliera regionale che per scelta ha rinunciato, nel 2020, a ricandidarsi dopo essere stata eletta per la prima volta nel 2008 ed essere stata vice presidente del Consiglio Valle, sarebbe sicuramente in grado di ricomporre la casa autonomista. Pour l’Autonomie compresa.

piero.minuzzo@gmail.com

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