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ATTUALITÀ | 13 novembre 2021, 08:00

Ultime dallo Stato del Vaticano: È tempo di restituire la parola ai poveri

Lo sappiamo bene e lo dicono da sempre anche i maggiori esperti: ridere fa bene. E non solo, essere di buon umore ci consente di affrontare al meglio le giornate, relazionarci con le persone in maniera positiva ed è estremamente contagioso. Ecco perché abbiamo creato una nuova rubrica dedicata al buon umore: “Ridiamoci Sopra...”

Vignetta di Salvatore Battaglia

Vignetta di Salvatore Battaglia

Ad Assisi l'abbraccio del Papa ai bisognosi e ai dimenticati

Il discorso di Sua Santità

«È tempo che ai poveri sia restituita la parola», perché troppo a lungo «le loro richieste sono rimaste inascoltate»: è stata questa la prima di una serie di sei accorate invocazioni elevate stamane da Papa Francesco dal pulpito di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, dove si è recato in vista della prossima Giornata mondiale dei poveri, che ricorre domenica 14. «È tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tante famiglie vivono», la seconda invocazione del Pontefice, seguita dalle altre: «È tempo di rimboccarsi le maniche per restituire dignità creando posti di lavoro.

È tempo che si torni a scandalizzarsi davanti alla realtà di bambini affamati, ridotti in schiavitù, sballottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta» di sopruso. «È tempo che cessino le violenze sulle donne», che vanno «rispettate e non trattate come merce di scambio». Insomma — è stata l’ultima invocazione — «è tempo che si spezzi il cerchio dell’indifferenza per ritornare a scoprire la bellezza dell’incontro e del dialogo».       

Salvatore Battaglia Presidente dell'Accademia delle Prefi

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