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CISL VdA | 06 ottobre 2021, 12:35

Bisogna includere giovani e donne nel mercato del lavoro. Una priorità che riguarda tutto il Paese ed in particolare il Sud

Le aziende pubbliche e private devono tornare ad assumere. E devono cercare profili qualificati, ben professionalizzati, da contrattualizzare in modo stabile

Bisogna includere giovani e donne nel mercato del lavoro. Una priorità che riguarda tutto il Paese ed in particolare il Sud

“L’inclusione dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro è una priorità che riguarda tutto il Paese ed in particolare il nostro Mezzogiorno. Le risorse del Pnrr devono essere finalizzate a questo grande obiettivo, a rispondere ad una emergenza di giustizia sociale e ad una urgenza di sviluppo e coesione”. Lo ha detto oggi a Napoli il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, ad una iniziativa della Cisl su giovani, donne e lavoro.

“I dati di ieri dell’Istat del mese di agosto hanno confermato che siamo ancora lontani dal recuperare i tanti posti di lavoro perduti a causa delle conseguenze della pandemia. Ed i giovani e soprattutto le donne sono l’anello debole visto che su 80 mila posti persi nel mese di agosto, ben 68 mila sono state purtroppo donne.
Prima ancora del terremoto Covid, e oggi più che mai, sono soprattutto gli Under 35 i più colpiti dalle dinamiche di frammentazione sociale, deperimento del lavoro, povertà cognitiva. I Neet sotto i 30 anni hanno superato abbondantemente la soglia dei 2 milioni. I working poors, “abitati” soprattutto ma non solo da ragazze e ragazzi, sono oltre 3 milioni. E parliamo di dati nazionali perché se guardiamo i dati meridionali c’è da tremare.

Il tasso di occupazione si è attestato al 48%, quello giovanile è poco oltre il 30%, con la Campania fanalino di coda insieme alla Calabria, che in alcune aree non supera il 25%. Negli ultimi 25 anni sono andati via dalle proprie terre più di un milione e mezzo di ragazze e ragazzi. Si tratta di creare nuova e buona occupazione, ma anche di rilanciare tutte le agenzie educative, famiglia, scuola, istituti di formazione, per contrastare la povertà cognitiva, avviare nuovi percorsi generativi di cittadinanza attiva. Le aziende pubbliche e private devono tornare ad assumere. E devono cercare profili qualificati, ben professionalizzati, da contrattualizzare in modo stabile.

Bisogna orientare su traguardi socialmente rilevanti la transizione digitale e verde. Bisogna rispondere con i fatti all’appello di tanti giovani in tutto il mondo , e noi stiamo con loro, ad agire sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, costruendo un pianeta piu’ pulito, verde, rispettoso della natura e dell’uomo. Bisogna dare un volto umano ai progetti che scaturiranno dal PNRR e dalle altre notevoli risorse che abbiamo a disposizione, come i Fondi Strutturali 21-27, il Fondo Sviluppo e Coesione il React EU.

Servono investimenti su infrastrutture materiali, sociali, logistiche. Vigileremo come sindacato sul buon utilizzo di ogni euro erogato e sul rispetto del vincolo che deve orientare almeno il 40% dei fondi del Piano al Mezzogiorno. Risorse che devono essere condizionate a forti incrementi occupazionali, specialmente giovanili e femminili e che dobbiamo monitorare con una governance realmente partecipata anche per prosciugare gli stagni della criminalità e della corruzione. Occorre collegare il Sud al resto del Paese e dell’Europa con reti d’avanguardia. Riscattarlo all’industria, con leve di fiscalità di vantaggio forti, accessibili anche alle PMI che stimolino nuova occupazione, ricerca e innovazione, produttività”.

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